Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 07 febbraio 2013 alle ore 06:37.

My24


SIENA. Dal nostro inviato
Proseguono gli interrogatori nella procura di Siena. Ieri relativamente all'inchiesta sul Mps, l'ex dg del Monte dei Paschi, Antonio Vigni, è stato ascoltato dai pm Nastasi, Natalini e Grosso. Il confronto è durato praticamente tutto il giorno, dalle 10 fino alle 19 e 30. Vigni, accusato di falso in prospetto e manipolazione del mercato, ha deciso di sottoporsi a tutte le domande degli inquirenti (mentre invece l'ex presidente della banca Giuseppe Mussari lunedì scorso ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, e verrà richiamato dai procuratori probabilmente nei prossimi giorni).
Più nel dettaglio. In base a quanto riportato negli inviti a presentarsi in procura, Vigni, insieme all'ex direttore finanziario Daniele Pirondini e al responsabile dell'operazione Antonveneta Marco Morelli (entrambi indagati), avrebbe ostacolato nel 2008 l'esercizio delle funzioni di vigilanza di Bankitalia sulla situazione patrimoniale della banca, nonché sulle operazioni finalizzate a rafforzarlo.
Poi, in accordo con Morelli, avrebbe omesso anche di aver rilasciato a Bank of New York una indemnity side letter durante l'assemblea dei sottoscrittori dei Fresh nel 2009. Inoltre, insieme a Pirondini, Mussari e Rizzi (responsabile dell'area legale di Mps, indagato), avrebbe commesso il reato di falso in prospetto, relativo, «con l'intenzione di ingannare i destinatari, dando false informazioni e occultando notizie». Infine, con Pirondini e Mussari, avrebbe diffuso notizie false per mettere in piedi la complessa operazione finanziaria denominata "Fresh", per determinare le condizioni necessarie all'acquisto di Antonveneta. Queste sono le accuse principali riassunte nelle quattro pagine inviate a Vigni dalla procura di Siena.
In particolare negli atti si legge che Mussari, Vigni e Pirondini avrebbero operato «in concorso fra loro con più azioni esecutive nel medesimo disegno criminoso nell'ambito del programma di finanziamento ideato per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie all'acquisizione di Banca Antonveneta». Inoltre i tre manager «partecipavano e contribuivano alla predisposizione della complessa operazione finanziaria denominata Fresh 2008 diffondendo sul mercato notizie false idonee a determinare una sensibile alterazione del prezzo dell'azione Bmps ordinaria».
Ieri gli inquirenti si sono concentrati sull'operazione finanziaria Antonveneta, chiedendo chi avesse infine deciso di modificare i ratios patrimoniali e chi avesse congegnato l'acquisto. Poi l'interrogatorio si è soffermato anche sulle decisioni relative alla modalità di copertura del debito, tra cui i tre prodotti derivati Alexandria, Santorini e Nota Italia (sottoscritti rispettivamente con Nomura, Deutsche Bank e Jp Morgan).
La linea difensiva, secondo quanto emerso ieri negli ambienti vicini alla procura di Siena, si baserebbe sulla dimostrazione di quanto Vigni fosse estraneo alle operazioni finanziarie, occupandosi prevalentemente del settore commerciale. Vigni avrebbe quindi detto che la struttura finanziaria della banca, guidata da Gianluca Baldassarri (indagato), non avrebbe mai relazionato a lui le scelte ma direttamente all'ex presidente Mussari. L'interrogatorio è stato secretato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Shopping24

Dai nostri archivi