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Questo articolo è stato pubblicato il 12 marzo 2013 alle ore 17:58.

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Elvira Nabiullina (Reuters)Elvira Nabiullina (Reuters)

Non sarà soltanto il nuovo, giovane presidente della Banca centrale russa: sarà anche la prima donna governatrice tra i Paesi del G-8. Confermando le indiscrezioni della vigilia, la scelta di Vladimir Putin è caduta su Elvira Nabiullina, a 49 anni già ex ministro dell'Economia nella squadra dei riformatori, al Governo tra il 2007 e il 2012 e poi al Cremlino come consigliere con Putin, dopo la sua rielezione. Il presidente russo ha comunicato la decisione spiegando che la sottoporrà alla Duma. Fiducioso, come aveva anticipato sibillino il giorno prima della Festa della Donna, che la scelta sarebbe stata «inattesa e gradita». Un'eredità di prestigio, per la signora Nabiullina, che prenderà il posto di un governatore rispettato e autorevole come Serghej Ignatjev, al timone di Bank Rossii per più di dieci anni.

Ignatjev, 65 anni, concluderà il proprio mandato - il terzo - il 24 giugno prossimo. In queste ultime settimane era stato sottoposto a pressioni da parte di Putin che, preoccupato per il rallentamento dell'economia, aveva chiesto a gran voce un contributo da parte della Banca centrale, ovvero una riduzione dei tassi di interesse. Invito respinto da Ignatjev, preoccupato dall'andamento dell'inflazione che, nei suoi anni di governatore, è stato il suo nemico costante, ridimensionato all'attuale 7% da livelli a doppia cifra: così, poiché in Russia non sono in molti ad avere il coraggio di dire "no" al presidente, la difesa dell'indipendenza della Banca centrale - e il dilemma tra incoraggiamento della crescita o lotta ai prezzi - sarà il primo fronte che metterà alla prova la futura governatrice.

Già descritta dagli osservatori come una scelta di compromesso, da cui molti si attendono un orientamento più favorevole a un allentamento, ma non in modo radicale: là dove il numero due di Ignatjev, Aleksej Uljukajev - uno dei nomi che ricorreva più di frequente nella lista dei possibili successori - è invece considerato un "falco" sulla linea del rigore monetario.

Quanto alla scelta "femminile" di Putin, tra le signore in posizioni di potere in Russia Elvira Nabiullina si troverà in buona compagnia insieme a Bella Zlatkis, regina della finanza russa. A 63 anni, Bella è vicepresidente di Sberbank - il primo istituto di credito del Paese - e in passato è stata tra i fondatori della Borsa di Mosca, per 34 anni al ministero delle Finanze in cui ha vissuto il passaggio dall'Unione Sovietica alla Russia, e poi il terribile default del 1998.

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