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Questo articolo è stato pubblicato il 25 marzo 2013 alle ore 18:05.

Tempi strettissimi per il debutto delle nuove Commissioni speciale di Camera e Senato destinate ad esaminare anche la Relazione del Governo con la revisione degli obiettivi programmatici di finanza pubblica, propedeutico al varo del Dl per il pagamento dei debiti della Pa alle imprese. Domani, l'Aula di Montecitorio voterà infatti la costituzione del nuovo organismo, che inizierà subito ad esaminare la Relazione in modo da poter licenziare il proprio parere già venerdì prossimo, permettendo un sollecito esame da parte dell'Assemblea fin da martedì 2 aprile. Stesso termine per l'esame da parte dell'Aula di palazzo Madama.

Tra i compiti anche 8x1.000 e accesso alla pensione degli esodati
La Commissione speciale, la cui istituzione è stata deliberata oggi dalla conferenza dei capigruppo della Camera, esaminerà solamente tre temi urgenti: il già ricordato Regolamento per il via libera ai 40 miliardi di pagamenti relativi a debiti arretrati dello Stato nei confronti delle imprese; il Dpr sull'8 per mille e il parere allo schema di decreto ministeriale per l'accesso alla pensione dei lavoratori esodati. Una volta esaurito tale compito la Commissione decadrà. Faranno parte della Commissione speciale 40 deputati secondo il principio della proporzionalità rappresentativa: 19 del Pd, 7 del M5S, 6 del Pdl, 3 di Scelta civica, 2 di Sel, 2 del Gruppo Misto ed 1 della Lega Nord. Domani sera é attesa la prima convocazione per la nomina dell'ufficio di presidenza.

Commissione speciale anche al Senato
A Palazzo Madama, intanto, si registra un impasse sulle commissioni permanenti, che potrebbero non essere formate prima della nascita del governo. A spingere per questa soluzione in prima battuta il Pdl, cui si è accodata la Lega Nord, concordi nel non indicare i propri rappresentanti nelle commissioni permanenti prima della formazione del nuovo governo. Per occuparsi dei vari adempimenti di inizio legislatura e in attesa che nascano le commissioni la conferenza dei capigruppo ha comunque deliberato - sulla falsariga delle scelte delal Camera - la costituzione di una Commissione speciale Bilancio che sarà composta da 27 senatori: 9 Pd, 8 Pdl, 4 M5S, 2 Scelta Civica, 1 Lega-Autonomie, 1 Misto, 1 Gal, 1 Sel-Autonomie. Anche in questo caso, l'obiettivo è permettere il corretto iter parlamentare della Relazione del Governo per la revisione degli obiettivi programmatici di finanza pubblica, che l'Aula dovrà esaminare il 2 aprile. Domani, i gruppi parlamentari designeranno i propri rappresentanti in commissione, convocata mercoledì mattina per l'elezione del presidentee l'esame dei provvedimenti assegnati.

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