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Questo articolo è stato pubblicato il 03 aprile 2013 alle ore 15:24.

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Negli anni '70, quelli della più grande crisi energetica della storia d'Italia, ci fu il baby boom: e del resto quando non ci sono soldi da spendere per andare a cena o al cinema il tempo lo si deve pur far passare. A Bologna, città nota per essere grassa, dotta (rossa) e gaudente, i suoi residenti, che disertano prime visioni e osterie, hanno ben pensato di farlo passare, il tempo come negli anni '70 e si sono aggiudicati il premio della Durex "Loveville"2013. In sintesi: per due mesi dal 15 gennaio al 15 marzo, la casa produttrice di preservativi, ha monitorato gli acquisti di condom e sex toys in 15 capoluoghi d'Italia e a vincere, con una somma di 546mila euro, è stata Bologna che ha asfaltato le concorrenti, Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Firenze, Bari, Catania, Verona, Trieste, Lecce, Cagliari e Pescara.

Sarà che è città universitaria, e che i giovani hanno gli ormoni in tempesta 364 giorni all'anno, o sarà che dopo un piatto di tortellini ci si alleggerisce meglio in un tete à tete tra le lenzuola che con un Alcaseltzer, sta di fatto che sotto le due Torri il sesso è praticato con una certa costanza. E con altrettanta sicurezza. Se da un lato la conquista del premio "Loveville" 2013 appiccica a Bologna un nuovo aggettivo (da scegliere tra focosa e lussuriosa), sembra smentire il vecchio luogo comune dei meridionali passionali. Sembra, appunto, ma non è: dalla Durex fanno infatti sapere che a Sud - dove, per la cronaca,nelle tasche della gente girano in media meno soldi che al Nord - l'amore si fa eccome, ma che solo una coppia su due usa il profilattico.

In attesa del baby boom sotto le Due Torri, vale la pena di ricordare che proprio qui, all'ombra di Asinelli e Garisenda, qualche anno fa è stato aperto il primo sexy shop pensato da donne per le donne. Si chiama Betty&Books e al suo interno oltre a giocattolini sofisticati e chiccosi da mettere in borsetta assieme al rossetto preferito, facendo attenzione magari a non confonderli per ovvi motivi, vi si trovano libri con foto di nudi artistici, in qualche caso, corredati da stupefacenti spiegazioni. Casomai poi la lettura non fosse sufficiente a dissipare i dubbi, ci sono anche i corsi con tanto di maestri specifici per le diverse discipline. Del resto se Bologna si è conquistata 'sto primato, i suoi cittadini da qualche parte avranno pure imparato, no?

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