I 21 ministri del Governo Letta
Ecco i 21 ministri che formeranno il nuovo governo scelti dal Presidente del Consiglio Enrico Letta. Lunedì alla Camera il voto di fiducia
6. Economia - Fabrizio Saccomanni

Piu' volte accostato a Palazzo Chigi, candidato naturale alla successione di Mario Draghi alla guida della Banca d'Italia, fermato da veti politici a vantaggio di Ignazio Visco, Fabrizio Saccomanni approda a via XX Settembre, al ministero dell'Economia. Settant'anni, e' stato fino a oggi Direttore Generale della Banca d'Italia, dal 2 ottobre 2006 (carica rinnovata il 2 ottobre 2012). Un ruolo chiave in cui ha guidato la macchina di Via Nazionale. Saccomanni e' stato fino a oggi anche presidente (e membro del Direttorio integrato) dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni - Ivass dal 1° gennaio 2013. Membro del Cda della Banca dei Regolamenti Internazionali (Bri) e supplente del Governatore nel Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea.
Nato a Roma il 22 novembre 1942, Saccomanni, dopo la laurea in Economia e Commercio all'Universita' Bocconi di Milano, ha seguito corsi di perfezionamento in economia monetaria e internazionale presso la Princeton University (Usa). Ha iniziato la sua carriera in Banca d'Italia nel giugno 1967, quando e' stato assegnato all'Ufficio Vigilanza della Sede di Milano. Dal 1970 al 1975 e' stato distaccato presso il Fondo Monetario Internazionale, in qualita' di economista nel Dipartimento Rapporti commerciali e di cambio e, dal 1973, come assistente del Direttore Esecutivo per l'Italia.
Rientrato in Banca d'Italia, è stato assegnato al Servizio Studi; nel 1984 e' diventato Capo del Servizio Rapporti con l'Estero e nel 1997 e' stato nominato Direttore Centrale per le Attivita' Estere. Ha rappresentato la Banca nell'ambito dei principali organismi finanziari internazionali. Ha partecipato ai negoziati per la creazione dell'Unione economica e monetaria e all'attivita' del Comitato dell'Euro istituito dal Governo per gestire la transizione alla moneta unica (1998-2002). Dal febbraio 2003 al settembre 2006 e' stato Vice Presidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo a Londra dove ha svolto funzioni sia gestionali, quale membro del Comitato esecutivo, sia operative, come responsabile delle aree di Gestione del rischio, Sicurezza nucleare, Protezione ambientale e Cofinanziamenti ufficiali.
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