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Questo articolo è stato pubblicato il 25 maggio 2013 alle ore 13:51.

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Londra, Svolta nel caso dell'omicidio del soldato Lee RigbyLondra, Svolta nel caso dell'omicidio del soldato Lee Rigby

LONDRA - Svolta nel caso dell'omicidio del soldato Lee Rigby, ucciso in una strada di Londra mercoledì scorso. Un amico di Michael Adebolajo, uno dei due assassini ora ricoverato in ospedale dopo essere stato ferito dalla polizia, ha dichiarato in diretta televisiva che MI5, i servizi segreti britannici, gli avevano chiesto di collaborare con loro.
Abu Nusaybah ha detto a Newsnight, un programma di tarda serata della Bbc, che Adebolajo aveva respinto l'approccio dei servizi segreti ma si era sentito «sotto assedio» per le loro insistenze. «Di fatto lo tormentavano, - ha dichiarato. – Mi diceva che non volevano proprio lasciarlo in pace».
Al termine della trasmissione, Nusybah è stato arrestato da poliziotti del nucleo anti-terrorismo che hanno anche perquisito la sua abitazione londinese. Le autorità non hanno ancora detto perché è stato arrestato e non hanno voluto confermare se quanto ha dichiarato è vero.

Nusaybah ha raccontato anche che il suo amico Adebolajo era stato arrestato e torturato dalle forze dell'ordine durante un viaggio in Kenya lo scorso anno, e che al suo ritorno era un uomo diverso. Gli abusi - pare sia fisici che sessuali - subiti in carcere lo avevano reso «chiuso e taciturno», ha detto l'amico. Anche questa testimonianza non è stata né confermata né smentita dalle autorità.
È stato invece confermato che MI5 era a conoscenza dei due omicidi di Woolwich da almeno otto anni per la loro militanza in associazioni estremiste islamiche. Adebolajo, che ha 28 anni, e Michael Adebowale, di 22, entrambi cittadini britannici con genitori nigeriani, restano in ospedale, ma non sono in pericolo di vita.

Nella tarda serata di sabato, intanto, le indagini di Scotland Yard hanno portato all'arresto di altre tre persone, accusate di complotto nell'uccisione del soldato Lee Rigby. Si tratta di due ragazzi, rispettivamente di 24 e 28 anni, presi in una casa a sud di Londra, mentre un terzo, 21 anni, è stato fermato in una zona a sudest della capitale.

Il brutale omicidio di Lee Rigby, tamburino dell'esercito di 25 anni, padre di un bambino piccolo, ha scioccato la Gran Bretagna e ha portato a un brusco aumento nel numero di aggressioni verbali e fisiche contro i musulmani. Faith Matters, associazione che promuove la tolleranza tra religioni, ha detto che nei giorni successivi all'assassinio di Rigby ci sono stati oltre 150 incidenti, tra cui attacchi contro moschee, dieci volte il numero abituale.

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