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Questo articolo è stato pubblicato il 27 giugno 2013 alle ore 06:41.

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AUSTRALIA
Il premier Gillard
lascia il Governo
Abbandonata dalla maggioranza dei parlamentari laburisti, la premier australiana Julia Gillard (nella foto) ha presentato le dimissioni al governatore generale Quentin Bryce. Riunito d'urgenza alla vigilia dell'ultima seduta del Parlamento prima delle elezioni del 14 settembre, il gruppo parlamentare laburista ha bocciato la Gillard, nettamente sfavorita nei sondaggi, riportando alla guida del partito il predecessore Kevin Rudd. La votazione, seguita a mesi di destabilizzanti congetture sulla leadership, è la terza in cui il gruppo parlamentare è stato chiamato a scegliere fra i due rivali. Il ritorno di Rudd ha provocato un'ondata di dimissioni dei ministri fedeli a Gillard, primo dei quali il vicepremier e ministro del Tesoro Wayne Swan, aprendo la strada a un ampio rimpasto.
UNIONE EUROPEA
La Ue più popolare
in Europa dell'Est
Una soffiata di europeismo in favore dell'Unione europea giunge dal blocco dei Paesi dell'Est, dove gran parte dei cittadini si dicono convinti sostenitori della Ue a fronte delle correnti di protesta emerse di recente in alcuni Stati fondatori come Francia, Italia e Germania. Gli ultimi sondaggi condotti in alcuni dei dieci Paesi dell'Europa orientale che dal 2004 al 2007 hanno aderito all'Unione rivelano infatti una chiara vicinanza di polacchi, slovacchi, ungheresi, romeni e sloveni al progetto europeo, con una marginale ventata di euroscetticismo per quanto riguarda, invece, i cechi.
RUSSIA
Si prolunga l'attesa
di Edward Snowden
Secondo il ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov, Edward Snowden (nella foto) «ha il diritto di lasciare la Russia per andare dove vuole». In realtà il tecnico della Cia ricercato dagli Stati Uniti, da domenica scorsa nella «zona transiti» dell'aeroporto moscovita di Sheremetevo, potrebbe restare in Russia a lungo, anche secondo quanto ritengono rappresentanti di Wikileaks. Ieri il ministro degli Esteri dell'Ecuador, Richard Patino, ha detto che potrebbero volerci due mesi per arrivare a una decisione sulla richiesta di asilo avanzata da Snowden, come è avvenuto nel caso di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks.
SIRIA
«I militari russi
lasciano il Paese»
Una fonte del ministero della Difesa ha rivelato al quotidiano russo Vedomosti che il personale militare russo ha lasciato la base di Tartous, sul Mediterraneo, l'unica base navale di Mosca fuori dal territorio dell'ex Urss. La decisione, secondo la fonte, è stata presa per proteggere il personale nel contesto della guerra civile in Siria.

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