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Questo articolo è stato pubblicato il 03 luglio 2013 alle ore 10:37.

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Prezzi delle case ancora giù (-5,7%) - Quanto costano in Europa - Il report di Scenari immobiliari

L'Istat certifica la sesta flessione consecutiva dei prezzi del settore abitativo nel primo trimestre del 2013. L'indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento registra nel primo trimestre 2013, secondo le stime preliminari, una diminuzione del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012, ma la discesa si ferma all'1,2% rispetto al trimestre precedente.

Questo dato insieme a quanto pubblicato dall'agenzia delle Entrate sulle compravendite dei primi tre mesi dell'anno in corso (il calo delle transazioni si è fermato al -14,2% rispetto alla contrazione del 25,8% che si è registrata nell'arco del 2012, quando il mercato è tornato sui livelli del 1985) mostrano un mercato immobiliare residenziale ancora in crisi, ma con segnali di contenimento della discesa.

La flessione congiunturale è quindi più contenuta rispetto a quella del quarto trimestre 2012 (-2,2%) grazie alla riduzione della flessione congiunturale dei prezzi delle abitazioni esistenti (-1,1% da -3,3% registrato nel quarto trimestre 2012). È invece il secondo (e il più ampio registrato), dopo quello del terzo trimestre 2012, il calo congiunturale dei prezzi delle abitazioni nuove.

La flessione su base annua delle quotazioni del mattone residenziale secondo l'Istat é da imputare alla diminuzione dei prezzi delle abitazioni esistenti (-7,7%), meno a quelle di nuova costruzione (-1,1%). Quello dei prezzi delle abitazioni nuove é il primo calo tendenziale da due anni a oggi. Anche se è questo il segmento che mostra la maggiore sofferenze con cantieri bloccati e investimenti fermi.

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