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Questo articolo è stato pubblicato il 19 luglio 2013 alle ore 13:09.

Dl Fare, via libera delle commissioni dopo maratona di 15 oreDl Fare, via libera delle commissioni dopo maratona di 15 ore

Via libera delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio, con voto contrario di Lega Sel e M5S, al decreto legge del fare. Il provvedimento, che è stato approvato al termine di una seduta fiume durata circa 15 ore, è atteso in Aula lunedì mattina. Molte le novità tra gli emendamenti approvati, tra cui lo sconto del 30% per le multe pagate entro cinque giorni dalla contestazione. «Una buona notizia», secondo il proponente Michele Meta, presidente della commissione Trasporti, Michele Meta, «per tutti quegli italiani virtuosi al volante e per i Comuni che potranno contare su entrate certe».

In particolare, potranno accedere allo sconto del 30% i patentati "virtuosi", ovvero gli automobilisti che non hanno subito decurtazioni di punti nell'ultimo biennio, o che decidono di pagare entro 5 giorni dalla contestazione. In alcuni casi gli sconti non si applicheranno. Per esempio, violazioni del Codice della strada per cui sia prevista «la sanzione accessoria della confisca del veicolo, e della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida».

Le multe potranno essere pagata anche al momento della contestazione, attraverso il pagamento elettronico, «qualora l'agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura». La norma approvata stabilisce che, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, siano disciplinate le procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni, tramite posta elettronica certificata, nei confronti dei soggetti abilitati all'utilizzo della posta medesima, con esclusione dell'addebito delle spese di notificazione.

Nel pacchetto degli emendamenti al decreto legge presentati in chiusura del passaggio in commissione dai relatori Francesco Paolo Sisto (Pdl) e Francesco Boccia (Pd), anche la creazione di un sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (Spid). Novità in arrivo anche per i contratti di appalto, affidati con bandite successive alla data di entrata in vigore del Dl Fare: «in deroga ai vigenti divieti di anticipazione del prezzo, è prevista la corresponsione in favore dell'appaltatore di una anticipazione pari al 10 per cento dell'importo contrattuale».

Per rafforzare le misure di spending review sarà poi istituito un comitato interministeriale per «coordinare l'azione del Governo e le politiche volte all'analisi e al riordino della spesa pubblica e migliorare la qualità dei servizi pubblici offerti». In particolare, il comitato svolgerà attività di «indirizzo e di coordinamento in materia di razionalizzazione e revisione della spesa delle amministrazioni pubbliche» anche delle società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche, che non emettono strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati.

Tra le novità anche un prestito di 150 milioni di euro per la Croce Rossa. In particolare, l'emendamento approvato prevede che entro il prossimo 30 settembre la Croce Rossa possa presentare al ministero dell'Economia «un'istanza di accesso ad anticipazione di liquidità per l'anno 2014 nel limite massimo di 150 milioni». La Cri dovrà impegnarsi a restituire i fondi e i relativi interessi in un periodo superiore a 30 anni.

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