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Questo articolo è stato pubblicato il 06 settembre 2013 alle ore 09:38.

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(Reuters)(Reuters)

Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato di aver evacuato dall'ambasciata Usa a Beirut tutto il personale non adibito a compiti di emergenza e i rispettivi familiari, a causa di non meglio specificate «minacce rivolte alle missioni diplomatiche statunitensi all'estero e ai loro dipendenti». In una nota si intima inoltre a tutti i connazionali di «evitare qualsiasi viaggio in Libano a causa delle attuali preoccupazioni concernenti sicurezza e incolumità». Analogo provvedimento é stato inoltre adottato nei confronti del consolato generale di Adana, capoluogo dell'omonima provincia della Turchia meridionale, dove é stata ridotta la presenza dei diplomatici.

La Casa Bianca: Mosca si rifiuta di agire. Salta missione Duma negli Usa. Xi: le bombe non sono soluzione
Sale la tensione diplomatica tra Stati Uniti e Russia. In un briefing del G20 di San Pietroburgo, l'amministrazione Obama ha attaccato frontalmente Mosca: sulla Siria, il Cremlino si starebbe «rifiutando di agire» anche in sede Onu. Ben Rhodes, vice consigliere per la sicurezza della Casa Bianca, ha anche commentato il rifiuto da parte del Senato americano di ricevere una delegazione della Duma russa per discutere della Russia: «I russi - ha detto - non hanno nulla da apportare al dibattito». La visita, avvallata da Putin, era stata pianificare per ridiscutere la questione siriana. I delegati della Duma ne hanno già annunciato la cancellazione.

«La crisi in Siria non si risolve con i bombardamenti. E spero che prima di agire alcuni Paesi ci pensiono due volte», ha detto il leader cinese, Xi Jinping. «Una soluzione politica è l'unica via da seguire», ha aggiunto Xi. Anche il presidente del consiglio italiano Enrico Letta ha insistito con Obama sulla possibilità di trovare ancora una soluzione politica alla crisi siriana. È quanto riferiscono fonti di governo, rivelando i contenuti del colloquio fra il premier e il presidente Usa, a margine del G20.

Intanto il parlamento siriano si è oggi rivolto al Congresso Usa chiedendo di votare contro la proposta del presidente Obama di condurre attacchi militari contro obiettivi del regime di Damasco. Lo ha riferito la tv di Stato, citando il presidente dell'Assemblea del Popolo Jihad al Lahham

Nella notte colloqui Putin-Cameron

Colloquio nella notte tra il presidente russo Vladimir Putin e il premier britannico David Cameron. I due capi di Stato, secondo portavoce dello stesso Putin, hanno discusso a lungo della situazione in Siria. Cameron e il presidente russo si sono incontrati a margine del vertice del G20 a San Pietroburgo, dopo aver affrontato l'argomento a cena con gli altri leader mondiali e aver assistito a uno spettacolo culturale che si è concluso verso le 2 di notte.

«Le parti si sono ancora una volta scambiate vedute riguardo la situazione in Siria», ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, alle agenzie di stampa russe. Il presidente russo e il primo ministro britannico hanno inoltre «confermato le loro intenzioni di continuare a lavorare allo sviluppo della cooperazione su un'ampia varietà di questioni», ha sottolineato Peskov. Cameron ha appoggiato i piani degli Stati Uniti per un'azione militare contro il regime siriano di Bashar al Assad, ma non è riuscito a ottenere il via libera del parlamento britannico a una partecipazione del suo Paese.

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