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Questo articolo è stato pubblicato il 24 settembre 2013 alle ore 16:58.

Il rilancio del Monte dei Paschi di Siena passerà anche dalla nuova banca online, battezzata Widiba e presentata nei giorni scorsi a Milano. La piattaforma digitale, che sarà operativa dal 2014, punta a soddisfare nuovi bisogni in arrivo da una clientela che oggi Mps considera "non presidiata, ma in forte crescita". E proprio per catturare l'attenzione dei futuri clienti digitali, il nome e il logo della nuova banca sono stati scelti durante un evento social, tappa finale di un percorso di comunicazione anch'esso social, partito in luglio col lancio di un contest su Zooppa.com, piattaforma di user generated content, che in due mesi ha avuto 45mila accessi e ha raccolto 1.900 proposte e 36 video.
I cinque progetti migliori, selezionati da una giuria tecnica, sono stati votati su un contenitore web, www.labancachenoncera.it, attivo dal 13 al 17 settembre. E infine i cinque finalisti sono stati valutati al Piccolo Teatro di Milano dal pubblico presente in sala e da una giuria di esperti (Fabrizio Viola, amministratore delegato Mps; Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano; Layla Pavone, managing director Isobar Communications; Anna Maria Testa, founder Progetti Nuovi), che hanno affiancato il loro giudizio a quello del canale remoto www.labancachenoncera (ciascuno ha pesato un terzo). Il nome vincitore, Widiba, è l'acronimo di wise (saggio), dialog (dialogo) e internet banking, in pratica – spiega Mps – un concept che vuole esprimere il saggio dialogo attraverso l'internet bank.
«Un esordio fuori dagli schemi», lo hanno definito i vertici di Mps, promettendo una nuova relazione tra banca e clienti che si nutrirà dei suggerimenti e delle aspettative di chi usufruisce del servizio.
La banca online rappresentava un pilastro del "vecchio" piano industriale 2012-2015 di Mps, e costituisce un tassello anche del nuovo piano di ristrutturazione 2013-2017, che proprio oggi va all'approvazione del consiglio di amministrazione e che domani mattina sarà presentato in una conferenze call agli operatori finanziari. Il nuovo piano, messo a punto dall'ad Fabrizio Viola in sintonia con la Commissione europea e gli organi di vigilanza italiani, prevede la chiusura di 600 agenzie bancarie (erano 400 nella precedente versione del piano) e l'esubero di circa settemila lavoratori (contro i 4.600 annunciati). Pilastro del piano è poi l'aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro imposto da Bruxelles (nella versione precedente era di un miliardo e senza diritto d'opzione) e da varare nel 2014. L'obiettivo è mettere in sicurezza i conti e tornare a fare utili prima possibile. Anche grazie all'auspicato aumento dei correntisti digitali.
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