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Questo articolo è stato pubblicato il 27 novembre 2013 alle ore 07:31.

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Da una parte il peso della recessione, dall'altro il cuneo fiscale a livelli record. Un mix micidiale che rende le paghe del personale qualificato del Centro Sud tra le più basse in Europa. A fare il punto è una ricerca che sarà presentata oggi a Roma da Page Personnel, azienda attiva in tutta Europa nella ricerca e selezione di profili impiegatizi che vanno dal junior fino al middle management.

Page Personnel ha selezionato le sette figure professionali al momento più richieste nel Centro Sud: controller (cioè chi verifica ed elabora i costi aziendali), contabile generale, amministratore del personale, operatore di sportello, assistente di direzione, customer service (chi si occupa dell'attività di supporto ai clienti sia pre che post vendita), key account Gdo/Gds (il responsabile della gestione clienti e dei target per zona e punto vendita nella grande distribuzione).

La retribuzione annua lorda è stata poi messa a confronto con i pari-grado di Francia, Spagna e Regno Unito. Il trend che si registra è chiaro. Il Centro Sud Italia sta di poco sopra Madrid, ma il confronto con Parigi e Londra è impietoso: il reddito è inferiore di 2-5mila euro annui lordi per gli addetti alle prime armi. Ma la forbice si amplia dopo tre anni di esperienza, arrivando a 5-10mila euro, con punte di 20mila euro. «Tuttavia – sottolinea Francesca Contardi, amministratore delegato di Page Personnel – il confronto con Madrid non deve trarre in inganno: in Spagna il cuneo fiscale è più basso che in Italia. Quindi la nostra retribuzione netta è comunque inferiore».

Basta analizzare qualche caso. Un controller con poca esperienza (fino a 18 mesi), nel Centro-Sud Italia arriva a guadagnare 20-25mila euro annui lordi, più o meno come in Spagna (22-25mila euro). Ma in Francia già saliamo a 25-26mila euro, per arrivare a 25-35mila euro nel Regno Unito. E il divario si allarga se prendiamo in considerazione controller con alle spalle più di tre anni di attività. Nel Centro Sud saliamo a 30-35 mila euro (30-33mila in Spagna), tuttavia ci si allontana ancora di più da Parigi (35-42mila) e Londra (39-50mila).

«A restare indietro in questa fase – spiega Contardi – sono soprattutto queste professioni di back office, su cui si concentrano i risparmi delle aziende. Mentre le qualifiche a contatto con i clienti tendono a resistere, visto che le imprese non possono permettersi di perdere quote di mercato». Un operatore di sportello con pochi mesi di esperienza, per esempio, nel Centro Sud ha una retribuzione (25-27mila euro) quasi allineata a quella di Francia (26-30mila euro) e Regno Unito (23-30mila euro).

Mentre un key account della grande distribuzione "veterano" ha uno stipendio allineato con i suoi colleghi francesi (35mila euro) e non così lontano dai pari-grado inglesi (40mila euro). «Sicuramente – conclude Contardi – in questa fase di crisi le aziende del Centro Sud non stanno aumentando gli stipendi. A ciò si aggiunge il freno di un cuneo fiscale più alto della media europea. Ma se il mercato si riprende, la domanda per queste professioni dovrebbe aumentare, con una conseguente crescita delle retribuzioni».

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