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Questo articolo è stato pubblicato il 14 dicembre 2013 alle ore 19:07.
L'ultima modifica è del 14 dicembre 2013 alle ore 19:25.

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(Reuters)(Reuters)

La Cina è sbarcata sulla Luna. Dopo 12 giorni dal lancio, la sonda cinese Yutu è infatti atterrata oggi sul suolo lunare, trasportata dalla navicella Change-3. Le immagini sono state trasmesse dalla tv di Stato per quello che è in assoluto il terzo allunaggio morbido dal 1976 compiuto da un paese, dopo Russia e Stati Uniti. Il nome della sonda Yutu è stato scelto con un sondaggio online da 3,4 milioni di persone: significa coniglio di Giada, piccolo cucciolo di una dea della mitologia cinese. L'allunaggio rappresenta l'ultimo passo dell'ambizioso programma spaziale di Pechino che assicura di voler «condividere i traguardi della sua esplorazione lunare con il mondo e usarli per il bene dell'umanità» riporta l'agenzia di stato Xinhua.

L'arrivo della sonda cinese Chang'e 3 sulla Luna rompe infatti 37 anni di silenzio. Era infatti dal 1976 che un veicolo spaziale non si posava sulla superficie lunare e finora a raggiungere questo obiettivo erano stati solo Unione Sovietica e Stati Uniti. La Cina entra in scena con una sonda e un piccolo rover senza pilota che per tre mesi esplorerà il suolo lunare. È il banco di prova di una missione molto più ambiziosa, che punta a inviare uomini sulla Luna, come avevano fatto gli Usa fra il 1969 e il 1972.

Dopo tanti anni nei quali sembrava dimenticata, la Luna torna così ad essere un obiettivo interessante come lo era stato alla fine degli anni '50, per quasi 18 anni; oggi interessa soprattutto nuove potenze economiche che si affacciano allo spazio, come Cina e India.

La corsa alla Luna era cominciata nel 1958, anno successivo al lancio del primo satellite artificiale, lo Sputnik. Dopo quattro tentativi falliti e un successo parziale, nel settembre 1959 la sonda sovietica Luna 2 è stata il primo veicolo a posarsi sul suolo lunare. Un successo ripetuto un mese più tardi, con la missione Luna 3 e seguita da molti fallimenti. In piena corsa allo spazio, la Luna era un obiettivo irrinunciabile anche per gli Stati Uniti, che nel 1958 lanciarono le sonde Pioneer, seguite dalle Ranger, collezionando una lunga serie di insuccessi. Solo fra il 1964 e il 1965 le missioni Ranger cominciarono a inviare a Terra le prime foto della Luna vista da vicino, prima di impattare contro il suolo lunare.

La metà degli anni '60 segnò una svolta positiva anche per l'Urss, che nel gennaio 1966 portò il Luna 9 a compiere il primo atterraggio morbido sulla Luna. Lo stesso obiettivo venne raggiunto dagli Usa nel maggio dello stesso anno, con il Surveyor 1, primo della una lunga serie di successi che ha aperto la strada allo storico allunaggio dell'Apollo 11, la missione che il 20 luglio 1969 ha portato i primi uomini sulla Luna. Nelle cinque missioni Apollo che l'hanno seguita, 12 uomini hanno camminato sul suolo lunare e sono stati riportati a Terra numerosi campioni del suolo lunare, studiati in tutto il mondo ancora oggi.

Il fiore all'occhiello del programma sovietico restarono invece le missioni Luna 16, che nel 1970 riportò a Terra i primi campioni di suolo lunare, e Luna 17, che rilasciò il rover Lunokhod 1 sul suolo lunare. Il 9 agosto 1976 la missione sovietica Luna 24 chiudeva la storia degli allunaggi.

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