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Questo articolo è stato pubblicato il 02 gennaio 2014 alle ore 16:08.
L'ultima modifica è del 02 gennaio 2014 alle ore 16:18.
AUGUSTA . Nuovo avvistamento di un barcone carico di migranti in difficoltà nel canale di Sicilia. Dopo la prima operazione di soccorso del nuovo anno coordinata dalla nave anfibia San Marco a 80 miglia a Sud di Lampedusa la notte scorsa con il soccorso a 233 migranti di cui sette donne, nelle ultime ore nave Urania, che partecipa alle operazioni Mare Nostrum, sta ultimando le operazioni di salvataggio di circa un centinaio di migranti nel Canale di Sicilia.
Le buone condizioni meteo hanno consentito una ripresa delle partenze a cavallo di Capodanno dalle coste libiche con il risultato che oltre 300 migranti sono stati già tratti in salvo. Attualmente sono impiegate nell'operazione Mare Nostrum cinque unità italiane: la San Marco, sede del comando delle operazioni guidate da pochi giorni dal contrammiraglio Francesco Sollitto, nave Zefiro, Urania, Sirio e Maestrale.
Complessivamente sono stati impiegati negli ultimi due mesi 750 uomini compresi 16 del ministero dell'Interno. Il costo complessivo stimato all'inizio è stato di circa 3milioni di euro al mese ma per un bilancio finale è ancora troppo presto. Sono state effettuate finora 38 operazioni di ricerca e soccorso in mare che hanno portato al recupero di 4.329 migranti di cui 3.546 uomini, 362 donne e 421 minori.
Un impegno che non ha impedito purtroppo la morte di circa 700 migranti nel corso di tutto il 2013, 366 solo nella tragedia del 3 ottobre che ha portato il premier Enrico Letta a Lampedusa in ottobre insieme al presidente della commissione Josè Miguel Durao Barroso per sollecitare una risposta di tutta l'Unione con il rafforzamento delle risorse di Frontex.
Oltre alle unità italiane il dispositivo sie avvale anche del pattugliatore Triglav della piccola marina militare slovena al comando del tenente di vascello Andrej Pecar. Alle 21 di questa sera farà ingresso nel porto militare di Augusta nave Zefiro con i 233 migranti tratti in salvo dalla nave San Marco ieri sera. «I migranti vengono principalmente dal Mali - ci dice il comandante di Zefiro Marco Antoniazzi - ma anche da Eritrea e Siria, stiamo prestando i primi soccorsi anche se non ci sono state situazioni sanitarie gravi». Ad Augusta un ufficiale medico ispezionerà all'arrivo Nave Zefiro prima di autorizzare lo sbarco dei migranti che con autobus e ambulanze verranno smistati nei centri di identificazione di Pozzallo, Ragusa e Lecce.
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