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Questo articolo è stato pubblicato il 17 gennaio 2014 alle ore 08:15.
L'ultima modifica è del 17 gennaio 2014 alle ore 09:14.

Sono quattro grandi province a trainare gli incassi di Equitalia nel 2013. Dei 7,1 miliardi recuperati oltre 2,5 miliardi arrivano dall'azione di recupero svolta dagli agenti della riscossione nelle principali aree metropolitane italiane: Milano che sfiora il miliardo di euro, Roma che va oltre i 798 milioni, Napoli con 432,6 milioni e Torino con 327,5 milioni. È quanto emerge dalla classifica su base provinciale dei debiti relativi a tasse, multe stradali e contributi riscossi da Equitalia.
Mentre l'andamento generale registra una frenata del 5% rispetto al 2012 a causa della crisi e dei paletti normativi all'utilizzo di "maniere forti" per la riscossione arrivati tra l'estate 2011 e quella del 2013, la fotografia della riscossione su base provinciale scattata da Equitalia sull'atività di recupero svolta nel 2013 sono complessivamente 13 le province che vannno oltre i 100 milioni di euro. Alle prime quattro della classifica si aggiungono Bari (201 milioni), Brescia (154) Salerno (142), Firenze (127), Caserta (126), Bologna (120), Cagliari (116), Bergamo (114) e Genova (101).
Gli ultimi sono i primi
Ribaltando la stessa classifica il "cucchiaio di legno" della riscossione, che a ben vedere potrebbe essere un pregio per i contribuneti interessati, visto che le somme recuperate per la gran parte sono il frutto di evasione fiscale, contributiva o derivano da sanzioni locali come multe o contravvenzioni stradali, spetta a Sondrio dove la riscossione si ferma a 10,2 milioni di euro. A poche distanze di migliaia di euro una dall'altra si trovano appiate a 12 milioni i recuperi effettuati nelle province di Aosta e Belluno.
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