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Questo articolo è stato pubblicato il 22 gennaio 2014 alle ore 06:43.

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Il principe Karim Aga Khan mette altri soldi per rilanciare il suo piccolo impero dei cieli in Italia. La destinazione è sempre quella della Costa Smeralda e di Meridiana Fly, la compagnia aerea da lui controllata e per la quale sembra ora intenzionato a cercare nuovi partner del settore con i quali unire le forze.
Arly Holding, la società elvetica interamente controllata dal principe Aga Khan, lancerà infatti un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Meridiana Spa, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla stessa società (2,28% del capitale) al prezzo unitario di 0,50 euro per azione.
Il principe Aga Khan deteneva già direttamente e indirettamente l'84,70% del capitale di Meridiana. L'offerta ha pertanto per oggetto oltre 6 milioni di azioni ordinarie di Meridiana Spa, pari al 13,02% del capitale.
Quest'ultima è la holding degli interessi di Karim Aga Khan in Italia: quindi controlla l'aeroporto di Olbia (tramite Alisarda, Geasar, Cortesa ed Eccelsa Aviation) e il 100% della Meridiana Fly, la società operativa che già nel maggio scorso era stata oggetto di un'Opa a Piazza Affari volta al delisting del titolo. Il 13,02% della holding Meridiana ancora non in suo possesso, oggetto dell'offerta di ieri, era in mano a una pattuglia di piccoli soci, in gran parte centinaia di ex-dipendenti della compagnia di bandiera che negli anni 90 avevano ricevuto azioni come stock option.
Dopo questa operazione di importo ridotto (poco più di 3 milioni di euro) il principe ismailita dovrà tuttavia ricapitalizzare la holding, dopo l'impegno profuso direttamente sulla compagnia aerea, visto che la cassaforte italiana ormai da alcuni anni è in una situazione di profondo rosso.
Già nel 2012 il gruppo Meridiana presentava una situazione di deficit patrimoniale di 233,3 milioni contro un valore patrimonio netto positivo di 3,3 milioni al 31 dicembre 2011. Sempre nel 2012 la perdita netta di gruppo era di 180,9 milioni. Nel 2013 si è così resa necessaria una ricapitalizzazione con la holding che ha accusato perdite per oltre un terzo del capitale (articolo 2447 del codice civile). Certo, le risorse finanziarie non mancano a Karim Aga Khan, anche se sembrano alle spalle i magici anni 60 quando il principe costituì la compagnia aerea Meridiana e mise le basi per il successo turistico della Costa Smeralda.
Resta tuttavia un interrogativo sul futuro dei suoi interessi italiani. Con queste ultime operazioni si punterebbe a una maggiore flessibilità strategica e operativa di Meridiana, al fine di realizzare le azioni necessarie a un nuovo assetto competitivo e a superare le situazione di crisi, nonché favorire operazioni straordinarie, compresi accordi con altri soggetti operanti nel settore aereo. L'obiettivo, quindi, sarà una fusione di Merdiana Fly con altre compagnie in Italia oppure un accordo con un gruppo straniero interessato a sbarcare tra i nostri confini.
Arly Holding è stata assitita, ai fini dell'Opa, dallo studio legale Clifford Chance. Il team che ha seguito l'operazione è stato guidato dai soci Giuseppe De Palma e Claudio Cerabolini, coadiuvati da Paolo Fumagalli e Giulia Ponomarev. In qualità di consulente finanziario ha invece agito Banca Akros.
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