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Questo articolo è stato pubblicato il 27 febbraio 2014 alle ore 22:36.

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Il comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, ha lanciato un forte appello alla politica affinché intervenga a favore degli uomini e delle donne in divisa, il cui morale è in picchiata a causa dei blocchi stipendiali. Come conferma anche la mobilitazione di sindacati e Cocer. Dinanzi alla commissione Antimafia Galitelli ha sottolienato che è necessario «ripristinare l'attenzione verso le risorse da dare alle forze dell'ordine, perché altrimenti il personale si demotiva quando non si danno promozioni e si bloccano gli stipendi per quattro anni». Quest'esigenza, ha aggiunto, «si fa pressante anche per il numero di personale che ci manca: i Carabinieri sono 103mila, quando dovrebbero essere 118mila».

Difendiamo le 4.608 stazioni dei carabinieri sul territorio
«Ci sono 4.608 stazioni dei carabinieri sul territorio e noi difendiamo a tutti i costi questo presidio che non appartiene all'Arma ma agli italiani e non vogliamo privare gli italiani della sicurezza ravvicinata», ha detto il comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli. «Assistiamo - ha spiegato Gallitelli - a una progressiva desertificazione della struttura pubblica vicina al cittadino: dagli uffici postali alle banche, dalle scuole ai presidi sanitari: non priviamo il cittadino della sicurezza. Più del 50% degli italiani - ha aggiunto - hanno come unico riferimento istituzionale la stazione dei carabinieri». Il richiamo del comandante potrebbe essere legato al piano di razionalizzazione dei presidi delle forze dell'ordine sul territorio che il Dipartimento della pubblica sicurezza sta predisponendo. Proprio a causa dei tagli degli organici - anche la polizia è sotto di 15mila unità - si punta a sinergie ed accorpamenti dei presidi delle diverse forze di sicurezza in Italia, con soppressioni per evitare duplicazioni. Un piano contro cui si sono già mobilitati i sindacati di polizia che paventano la «chiusura selvaggia di centinaia di uffici».

Sindacati: l'allarme conferma il disagio
Per il Silp-Cgil, «l'allarme demotivazione da parte delle forze dell'ordine a seguito del blocco degli stipendi e delle promozioni» da parte del generale Leonardo Gallitelli oggi in Commissione Antimafia «non fa che confermare il disagio che vivono tutti gli operatori della sicurezza a causa dei tagli inferti ai capitoli di spesa delle diverse amministrazioni nonche' ai diritti delle donne e degli uomini in divisa».

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