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Questo articolo è stato pubblicato il 13 marzo 2014 alle ore 06:41.
L'ultima modifica è del 13 marzo 2014 alle ore 06:57.

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La Procura della Repubblica di Roma ha chiesto l'archiviazione per l'ex ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, finita in un fascicolo d'inchiesta per false dichiarazioni al pubblico ministero in merito all'affaire Ligresti.
L'allora Guardasigilli era stata indagata dal procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, in merito alla vicenda delle telefonate fatte ad Antonino Ligresti, il fratello di Salvatore finito agli arresti nell'inchiesta Fonsai di Torino assieme alle figlie Giulia e Jonella. Secondo quanto accertato, la versione fornita dalla Cancellieri al procuratore aggiunto di Torino, Vittorini Nessi, avrebbe fatto emergere due incongruenze, circa le telefonate intercorse con Antonino Ligresti nei giorni in cui pendeva la richiesta dei domiciliari per Giulia Ligresti. L'ex ministro era stata ascoltata anche negli uffici giudiziari di piazza Adriana, a Roma, dal procuratore Pignatone. Secondo quanto sarebbe emerso da quella audizione, ci sarebbero delle incongruenze che, stando alla prospettazione investigativa, non avrebbero profili penali. Si tratterebbe, in sostanza, di una dimenticanza. La prima incongruenza si riferisce a una telefonata del 19 agosto, per la quale l'ex ministro aveva affermato, esclusivamente, di aver risposto ad una telefonata di Ligresti. Tuttavia, dai riscontri sui tabulati telefonici sarebbe emerso il contrario, che sia stata proprio la Cancellieri a compiere la telefonata, durata circa sei minuti. La seconda si riferisce a un contatto del 21 agosto. L'ex Guardasigilli aveva affermato di aver ricevuto solo un sms da Ligresti, mentre i tabulati telefonici, pur confermato il messaggio, dimostrerebbero che fu fatta anche una telefonata. Imprecisioni, infine, sono emerse anche per i rapporti che avrebbe avuto il marito della Cancellieri, Sebastiano Peluso. Il fascicolo, come detto, viaggia verso l'archiviazione. Tuttavia la decisione spetta al giudice per le indagini preliminari di Roma, che dovrà vagliare la richiesta della Procura di chiudere l'inchiesta. Secondo il legale della Cancellieri, Franco Coppi, «è già davanti al gip la richiesta di archiviazione firmata dal procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone», circa «la posizione dell'ex ministro Annamaria Cancellieri.
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