La rinascita del G-7: anche la storia «cambia verso»
Durante la conferenza sulla sicurezza nucleare - in programma lunedì 24 e martedì 25 marzo all'Aja, con la presenza di oltre cinquanta capi di Stato e di governo, fra cui il presidente degli Stati Uniti Barack Obama – ci sarà "a margine" un vertice straordinario del G-7 sull'Ucraina, per discutere eventuali nuove mosse degli alleati occidentali, dopo l'annessione della Crimea da parte della Russia.
di Piero Fornara
4. La rinascita del G-7 / La risposta alla crisi petrolifera e alla «stagflazione»

Lo scenario era quello della prima crisi petrolifera, seguita alla guerra del Kippur nell'ottobre 1973, con la quadruplicazione dei prezzi del greggio in tre mesi. L'economia ristagnava o regrediva, mentre l'inflazione era galoppante ("stagflazione" recitava il neologismo). Di fronte a questi eventi l'Occidente si trovò impreparato: nell'estate 1975 il presidente francese Valéry Giscard d'Estaing propose una riunione dei leader delle maggiori potenze per decidere cosa fare. Il modello prefigurato da Giscard, d'intesa con il cancelliere tedesco Helmut Schmidt, era quello del "Library Group" (cui entrambi avevano preso parte), cioè gli incontri riservati tra i ministri delle Finanze di Francia, Germania Ovest, Gran Bretagna, Giappone e Stati Uniti nella biblioteca della Casa Bianca, ai quali solo sporadicamente partecipava anche quello italiano.
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