Occupazione, cosa vuol dire lavorare a termine? Tutte le novità del contratto a tempo determinato
Con l'entrata in vigore del decreto legge n°34 del 2014 Renzi «rottama» il vecchio lavoro a termine. Ecco cosa cambia rispetto al passato
di Cristiana Gamba e Alessandro Rota Porta
2. Nuovo contratto a termine / La causalità: come funzionava prima

Il decreto Poletti interviene in questo specifico caso sull'articolo 1 del decreto legislativo n. 368 del 6 settembre 2001. L'articolo in questione consentiva infatti l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo.
La regola precedente consentiva al datore di lavoro di non specificare la causale solo nell'ambito di un rapporto di lavoro fino a un massimo di 12 mesi. Sul punto, si ricorda che si poteva ricorrere alla declinazione "acausale" nell'ipotesi del primo rapporto a tempo determinato, concluso con un dipendente "diretto" o utilizzato in somministrazione, per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione.
Inoltre, il contratto a termine senza indicazione delle ragioni giustificatrici, al di là dell'ipotesi ordinaria riferita al primo rapporto a tempo determinato, poteva essere stipulato in qualsiasi altra casistica prevista dalle intese di ogni livello così come essere disciplinato da queste ultime per una durata anche superiore a 12 mesi.
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