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Questo articolo è stato pubblicato il 02 aprile 2014 alle ore 13:33.
L'ultima modifica è del 02 aprile 2014 alle ore 21:33.

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«C'è grandissima domanda di Italia in questo Paese, e credo che questo sia il messaggio di speranza vero arrivato da Londra». Lo ha detto nella capitale britannica il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo aver incontrato un gruppo di rappresentanti del mondo della finanza e altre personalità della City nell'ambasciata italiana. «Tanta gente vuole investire e crede nell'Italia, non solo in Inghilterra ma in tutto il mondo. Dobbiamo essere capaci di attrarre questo flusso di denaro ed ho chiesto - ha detto ancora Renzi - cosa vogliano per venire ad investire in Italia».

Il livello dello spread mai così buono dal 2011
Il presidente del Consiglio ha poi lasciato Londra e raggiunto la sede del Consiglio europeo, a Bruxelles, per partecipare al vertice Ue-Africa. Sul tavolo l'emergenza immigrazione. Renzi ha parlato anche del livello attuale dello spread, sui 170 punti: «non è mai stato così basso dal 2011», ha sottolineato al termine del vertice. Ha ribadito che il lavoro è la priorità, considerati i «dati sconvolgenti sull'occupazione».

Abbiamo un'idea di noi stessi raggrinzita
Secondo il premier, l'Italia deve credere di più in se stessa. «Abbiamo spesso un'idea di noi stessi raggrinzita, di un Paese che ha paura di mostrare ciò che vale. Ma siamo il settimo finanziatore dell'Onu. Guidiamo la missione in Libano, e il primo Paese fornitore di caschi blu», ha ricordato il capo del governo. «L'Italia ha voglia di tornare a crescere, non solo da un punto di vista finanziario».

Secessionisti veneti: Renzi, sereno su tenuta istituzioni
«Un governo non commenta mai nessun tipo di indagine, sono sereno rispetto alla tenuta di ogni istituzione democratica», ha poi risposto a chi gli chiedeva un commento sulle vicende dei secessionisti veneti. «L'esecutivo non commenta cosa fa la magistratura, abbiamo grandissima fiducia in tutti i tipi di magistratura». «Sono sereno sulla tenuta delle istituzioni».

Risolvere nodo adozioni con il Congo
Il presidente del Consiglio ha parlato anche del nodo adozioni con il Congo. «Oggi purtroppo a Bruxelles non c'era il presidente del Congo. Nelle prossime ore lo chiamerò per parlare anche della questione delle adozioni che mi sta molto a cuore: la vicenda va risolta», ha affermato.

Caso marò, Renzi a Ban: la questione sia in sedi internazionali
Infine, il caso marò: «al segretario dell'Onu Ban Ki Moon ho chiesto che la vicenda «sia affrontata nelle sedi opportune, che sono le sedi internazionali: è una richiesta doverosa e legittima».In serata il segretario del Pd farà ritorno nella capitale: «Torno di corsa a Roma per lavorare sul Def», ha chiarito.

Renzi: c'è bisogno di gente che investa
Renzi, che ieri ha incontrato il premier britannico David Cameron, ha ribadito oggi che portare investimenti in Italia è la condizione necessaria per creare nuovi posti di lavoro: «C'é bisogno di gente che tiri fuori i soldi», ha sottolineato il premier al termine dell'incontro. E ancora: «Avete visto i dati sulla disoccupazione? Come politici abbiamo il dovere di dare risposte a questi ragazzi e a queste ragazze, ma anche ai cinquantenni che quando vengono espulsi dal mercato del lavoro fanno fatica a ricollocarsi».

Serra: «la City colpita positivamente» da Renzi
Un faccia a faccia con imprenditori e alta finanza della City, quello andato in scena questa mattina all'ambasciata italiana a Londra. Renzi, si è intrattenuto per oltre un'ora e mezza ascoltando e prendendo la parola quasi esclusivamente per porre domande ai propri ospiti. A riferirlo è stato uno strenuo sostenitore di Renzi, il patron del fondo Algebris, Davide Serra: «La sala è rimasta positivamente colpita: per la prima volta è arrivata una persona che ascolta», ha raccontato Serra. Tra i partecipanti all'incontro l'ad di Vodafone, Vittorio Colao; Win Bischoff, presidente di Lloyds Banking; Anthony Browne, presidente della British Bankers Association; Roger Carr di BAE Systems. E ancora: Garrett Curran, Uk ceo di Credit Suisse; Bob Dudley, ceo di BP; Douglas Flint, presidente di HSBC holdings; Chirs Gibson Smith, di London Stock Exchange; Leo Johnson, partner di PwC LLP; Christian Lucas, di Silver Lake; Mike Rake, presidente di BT Group.

Renzi-Blair, faccia a faccia a Londra nella notte
Il premier aveva avuto in tarda serata a Londra un lungo faccia a faccia con l'ex leader laburista Tony Blair. Un incontro quasi a sorpresa visto che l'ex premier britannico ancora ieri era al Cairo per una serie di colloqui sul processo di pace in Medio Oriente.
Nel corso di una cena a base di pesce, ospiti dell'ambasciatore italiano Pasquale Terracciano, il presidente del Consiglio italiano e l'esponente laburista, hanno fatto il punto sui principali temi di attualità politica internazionale e sulla situazione in Europa. Renzi in passato ha più volte citato Tony Blair come un suo punto di riferimento. E Blair non ha nascosto la simpatia e la curiosità per la politica del "rottamatore".

Staff Renzi: nuovo incontro con Berlusconi non è in agenda
Intanto fonti vicine al premier fanno sapere che un nuovo incontro sulle riforme fra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il leader di Fi Silvio Berlusocni «non è in agenda».

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