Europee, il programma di Green Italia -Verdi europei in dieci punti: dai Green Jobs volano per lo sviluppo alla no tax area nei distretti inquinati
L'Euro non va abbandonato, la Bce deve ricoprire il ruolo di prestatore di ultima istanza
1. Europee Green Italia-Verdi europei / No al Fiscal compact, oltre al Pil serve un indicatore del benessere sociale

Occorre rivedere il Patto Europeo che oggi impone il pareggio di bilancio anche ai Paesi in più gravi difficoltà economiche e impedisce adeguati investimenti pubblici indispensabili per rompere il circolo vizioso tra depressione economica, sofferenza sociale e crisi ecologica. Green Italia – Verdi europei sono contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l'anno, per i prossimi venti anni, la spesa pubblica, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall'abbattimento dell'alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pil deve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale. In Italia la povertà cresce più che nel resto d'Europa, così la disoccupazione. C'è insomma un "di più" di crisi italiana che dipende essenzialmente da nostre arretratezze, e di questo "di più" la crisi ecologica è una parte importante: più di metà dei comuni italiani sono a rischio frane e alluvioni a causa di un consumo dissennato del territorio e dell'abusivismo edilizio, dalla "terra dei fuochi" alla Calabria, dalla Sicilia alla Puglia le "ecomafie" controllano buona parte del business dei rifiuti e del ciclo del cemento, abbiamo le città più inquinate d'Europa
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