Europee, il programma di Green Italia -Verdi europei in dieci punti: dai Green Jobs volano per lo sviluppo alla no tax area nei distretti inquinati
L'Euro non va abbandonato, la Bce deve ricoprire il ruolo di prestatore di ultima istanza
5. Il programma di Green Italia-Verdi europei per le Europee / No tax area nei distretti inquinati

Green Italia – Verdi europei chiedono un censimento delle aree inquinate in Europa (in Italia sono sei milioni le persone che vivono in queste zone) e l'introduzione in questi territori – ad esempio a Taranto, a Priolo, nella Terra dei Fuochi - di no tax area: distretti culturali, ecologici, tecnologici sul modello di grandi aree industriali riconvertite da Bilbao a Pittsburgh, dove attrarre investimenti da indirizzare agli interventi di bonifica e alla conversione ecologica dell'economia che inquina. Chiedono di "dare gambe" a una trasformazione economica che porti vero benessere sulla base di uno sviluppo sostenibile e di un "rinascimento verde" della nostra industria. Occorre varare una politica industriale europea che, coinvolgendo anche il sistema creditizio, privilegi e sostenga la filiera delle rinnovabili quale strumento concreto di rilancio anche della manifattura italiana e l'esportazione dei suoi prodotti. Incrementare gli investimenti pubblici nella ricerca e nello sviluppo sperimentale, anche per il tramite delle migliori Università e promuovere gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo sperimentale da parte di aziende private con strumenti di sostegno adeguati. Sostenere il processi di internazionalizzazione della filiera rinnovabili. Favorire i sistemi di accumulo. Sostenere lo sviluppo della filiera del biometano. Rivedere i meccanismi di sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, basandoli su modelli di accesso diretto e certo, eventualmente con tariffe differenziate per fonte soggette a riduzioni automatiche progressive all'aumentare della potenza nazionale installata. Prevedere regole chiare e durature e favorire l'adozione di norme regionali omogenee e semplificare e accelerare i procedimenti autorizzativi
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