I venti scatti di un Paese che cerca di agganciare la ripresa
Un'Italia dove i giovani non riescono a inserirsi nel mercato del lavoro e scelgono Regno Unito, Germania e Svizzera per crearsi un futuro. Un Paese che prevede per quest'anno un aumento del Pil dello 0,6% in termini reali, in cui le famiglie tagliano la spesa per i consumi. Un'Italia che stenta ad attrarre investimenti esteri, che destina a Ricerca e sviluppo una quota del prodotto interno lordo distante dall'obiettivo fissato da Europa 2020. È questo il quadro che emerge dal Rapporto 2014 dell'Istat. Ecco in venti scatti la sequenza di fotogrammi che racconta un Paese che vuole agganciare la ripresa:
a cura di Andrea Carli
1. Il report Istat / Emergenza lavoro: nel 2013 il calo dell'occupazione più elevato dall'inizio della crisi

Nel 2013 l'occupazione è diminuita di 478mila unità (-2,1% rispetto al 2012): è il calo più elevato dall'inizio della crisi. Contemporaneamente, il tasso di disoccupazione ha continuato a crescere, dal 10,7% del 2012 al 12,2%). Il tasso di disoccupazione si è stabilizzato nei primi tre mesi dell'anno attorno a quota 12,7% (ultimo dato destagionalizzato relativo a marzo). Le prospettive occupazionali sono in miglioramento per la manifattura, e in linea con la media di lungo periodo, mentre permangono sotto questa soglia nelle costruzioni e, in misura più significativa, nel settore dei servizi
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