I venti scatti di un Paese che cerca di agganciare la ripresa
Un'Italia dove i giovani non riescono a inserirsi nel mercato del lavoro e scelgono Regno Unito, Germania e Svizzera per crearsi un futuro. Un Paese che prevede per quest'anno un aumento del Pil dello 0,6% in termini reali, in cui le famiglie tagliano la spesa per i consumi. Un'Italia che stenta ad attrarre investimenti esteri, che destina a Ricerca e sviluppo una quota del prodotto interno lordo distante dall'obiettivo fissato da Europa 2020. È questo il quadro che emerge dal Rapporto 2014 dell'Istat. Ecco in venti scatti la sequenza di fotogrammi che racconta un Paese che vuole agganciare la ripresa:
a cura di Andrea Carli
12. Il report Istat / Le imprese: meno tasse sul lavoro per rilanciare l'occupazione

Tra i provvedimenti in grado di portare, nell'attuale contesto congiunturale, a un aumento del numero di occupati, le imprese segnalano anzitutto una riduzione del cuneo fiscale a carico del datore di lavoro (oltre il 71% nella manifattura e oltre il 76 nei servizi). Seguono la riduzione degli oneri burocratico-amministrativi (60,5% nella manifattura e oltre 66% nei servizi), la riduzione dei vincoli al licenziamento (52,6 e 49,8%), maggiori incentivi all'assunzione (43,8 e 52,1%), un miglioramento nei servizi per l'impiego (39,7 e 48,3%), un intervento sulle condizioni di accesso al credito (37,5 e 40%), l'ampliamento della contrattazione aziendale (34,3 e 37,3%)
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