I venti scatti di un Paese che cerca di agganciare la ripresa
Un'Italia dove i giovani non riescono a inserirsi nel mercato del lavoro e scelgono Regno Unito, Germania e Svizzera per crearsi un futuro. Un Paese che prevede per quest'anno un aumento del Pil dello 0,6% in termini reali, in cui le famiglie tagliano la spesa per i consumi. Un'Italia che stenta ad attrarre investimenti esteri, che destina a Ricerca e sviluppo una quota del prodotto interno lordo distante dall'obiettivo fissato da Europa 2020. È questo il quadro che emerge dal Rapporto 2014 dell'Istat. Ecco in venti scatti la sequenza di fotogrammi che racconta un Paese che vuole agganciare la ripresa:
a cura di Andrea Carli
9. Il report Istat / Nel mirino della crisi operai ma anche dirigenti e piccoli imprenditori

Tra le professioni, le più colpite dalla crisi sono quelle operaie, con una contrazione nel 2008-2013 del 15,1% (-958 mila unità). Tra le professioni qualificate, diminuiscono dirigenti, piccoli o grandi imprenditori (-442 mila unità nel complesso, pari a -42%) e tecnici (-423 mila persone, -9,6%). Aumentano invece gli occupati in professioni non qualificate (+350 mila unità, tra cui 319 mila stranieri) insieme a quanti svolgono professioni esecutive nelle attività commerciali e dei servizi (+467 mila unità). In quest'ultimo aggregato la crescita riguarda esclusivamente le donne (+287 mila italiane e +199 mila straniere)
©RIPRODUZIONE RISERVATA








