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Questo articolo è stato pubblicato il 21 giugno 2014 alle ore 14:13.

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Una visita destinata a lasciare una traccia profonda nella Chiesa italiana. L'arrivo di Francesco in Calabria è il segno di una svolta nella presenza del Vescovo di Roma in Italia, e del "Primate" verso la sua chiesa, a cui sta chiedendo uno sforzo di cambiamento superiore alle altre. Cassano Jonio è una periferia esistenziale dove il Papa ha deciso di andare per diversi motivi, il primo dei quale è quello di dare continuità alla visita dello scorso anno a Lampedusa, terra di sbarchi e porta della ricca Europa per i disperati in fuga da guerre, miseria e sfruttamento.

Se nell'isola siciliana più vicina alle coste tunisine che a quelle italiane parlò di «globalizzazione dell'indiferrenza», a Cassano scende dentro i drammi italiani, a partire dalla presenza della criminalità. La visita al carcere di Castrovillari è su questa linea pastorale, che tuttavia irrompe - come fu lo scorso anno, tanto da generare delle critiche, da destra - dentro l'agenda della politica italiana, dove il tema carcerario è contraddistinto da un'emergenza pressochè permanente.

Un altro motivo importante sulla presenza del Papa nella piccola citta jonica è il segnale sugli equilibri dentro la Chiesa italiana, la Cei: vescovo di Cassano è Nunzio Galantino, da inizio anno segretario generale della Conferenza episcopale italiana, alla quale ha impresso il nuovo corso in "stile Francesco". E proprio oggi Galantino, in una lunga intervista alla rivista Il Regno ha tracciato l'agenda della Cei, dove prima di tutto si afferma con chiarezza la distanza della Chiesa dal potere politico italiano, contrariamente a quanto avvenuto da sempre.

«Le battaglie ideologiche devono cedere il posto ad una condivisione dal basso, che crei l'atmosfera giusta per dialogare senza complessi di inferiorità. Il clericalismo è un cattivo comportamento e un errore tecnico«, ha detto il presule, prendendo le distante dalla storica linea della Cei sulle questioni relative alla famiglia, all'aborto e alla procreazione, temi che hanno tenuto banco per molti anni e hanno per un periodo lungo saldato la Conferenza episcopale e parti della Curia romana con lo schieramento di destra. Con l'avvento di Bergoglio (e in Cei di Galantino) questo scenario, complice anche un quadro politico italiano totalmente diverso con Matteo Renzi, è del tutto scomparso.

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