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Legge di Stabilità, il governo ha posto la fiducia

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la manovra in aula al senato

Legge di Stabilità, il governo ha posto la fiducia

Il Governo, tramite la ministra Maria Elena Boschi, ha posto la questione di fiducia sul maxiemendamento alla legge di stabilità. La presentazione della proposta di modifica dell’Esecutivo, che recepisce il lavoro della commissione Bilancio, è arrivata poco prima delle 22 per dare tempo alla Ragioneria generale dello Stato di procedere con la bollinatura. La discussione generale in assemblea sul ddl ha preso il via questa mattina, dopo il via libera della commissione in nottata e il mandato alle relatrici Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ap-Ncd). I voti favorevoli in commissione sono stati 15, i contrari 10. Il disco verde del Senato dovrebbe arrivare domani (la seduta è convocata per le 9) o al più tardi entro sabato mattina, per poi consegnare il testo a Montecitorio per la seconda lettura.

Tonini (Pd): Parlamento ha saputo difendere sue prerogative
«La cosa importante - ha commentato il presidente della Bilancio, Giorgio Tonini - è che la commissione abbia concluso i propri lavori. Vuol dire che il Parlamento ha saputo difendere le sue prerogative rispetto al Governo». Quanto al ruolo delle opposizioni, che nei giorni scorsi hanno anche ipotizzato di ricorrere all'ostruzionismo, Tonini ha aggiunto: «apprezzo molto che le opposizioni abbiano capito e che si sia andati avanti nei lavori». In ogni caso se arriverà in aula il maxiemendamento che raccoglierà il testo rielaborato dalla commissione e la fiducia questo - secondo il presidente della Bilancio - «valorizzerà il ruolo del Parlamento che ha modificato in parte la manovra senza però toccarne i muri portanti»

Le ultime novità in commissione
Tra le principali correzioni alla legge di Stabilità votate fino a tarda notte dalla commissione Bilancio del Senato, lo stop alle tasse sulla casa per i separati che lasciano l’abitazione principale all’ex coniuge, per le forze dell’ordine trasferite e per gli alloggi sociali. Via libera anche alla stretta contro gli affitti in nero che rende «nullo» dal 2016 a ogni accordo che preveda che il canone sia superiore a quello registrato (entro 30 giorni dalla stipula del contratto) con la possibilità per affittuari di chiedere alla riconsegna dell'immobile «la restituzione» delle maggiori somme corrisposte. Ripristinato il tetto di 1.000 euro per l'utilizzo del contante per i money transfer. Innalzamento per gli “over 75” dagli attuali 6.700 euro a 8mila euro della soglia di esenzione dal canone Rai, che per gli altri utenti dovrà essere pagato a rate con le bollette elettriche bimestrali e sarà accompagnato da un meccanismo rafforzato di incroci dei dati tra Anagrafe tributaria, Authority per l'energia, Viminale e Comuni.

I nodi a Montecitorio
Dopo il disco verde del Senato, toccherà da lunedì a Montecitorio sciogliere i nodi rimasti irrisolti, in particolare il pacchetto Sud e i fondi per la sicurezza. Il governo va a caccia di 500 milioni che potrebbero arrivare con un emendamento alla Camera. Risorse che potrebbero essere ricavate dal rientro dei capitali all’estero (per cui i conti finali saranno fatti soltanto tra una decina di giorni) o dalla richiesta all’Ue di allargare ancora le maglie della flessibilità.

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