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Questo articolo è stato pubblicato il 20 ottobre 2010 alle ore 18:57.
Scoperta da un'equipe franco inglese di astrofisici la galassia più lontana nell'Universo, e quindi anche la più antica, finora conosciuta. Sta a oltre 13 miliardi di anni luce da noi, ed appartiene ad un epoca in cui erano trascorsi appena 600 milioni di anni dal Big Bang, che segna l'inizio del tempo e dello spazio. Allora le prime galassie che si stavano formando iniziavano a ripulire la nuvola di idrogeno che riempiva l'Universo stesso rendendolo poco a poco trasparente, come lo vediamo ogggi.
La scoperta è di grande importanza non solo perché si tratta di un "record astronomico", ma soprattutto perché ci fornisce informazioni nuove su un'epoca, fra i 300.000 e il milione di anni dal Big Bang, di cui non sappiamo quasi nulla. I risultati della scoperta sono pubblicati nella rivista Nature del 21 ottobre. (Guarda il video: un viaggio virtuale fra le galassie fino a toccare la più lontana).
La galassia UDFy-38135539, questo il suo nome, per la verità assai poco poetico, appare ai telescopi più potenti come un minuscolo e sfilacciato batuffolo rossastro, molto difficile da individuare anche nelle migliori immagini. Per misurare con un alto grado di precisione la sua incredibile distanza, per gli appassionati ha uno spostamento verso il rosso di 8.6 il maggiore mai misurato, gli astrofisici hanno messo in campo i telescopi migliori esistenti al momento. In prima battuta è stato usato per individuarla il Telescopio Spaziale Hubble, HST, con la nuovissima strumentazione di osservazione montata qualche mese fa dall'ultima missione di manutenzione operata grazie allo Space Shuttle. Poi per misurarne la distanza, sono stati usati i telescopi europei VLT in Cile, equipaggiati con un nuovissimo e sofisticato spettroscopio, praticamente l'unico strumento esistente in grado di analizzare le componenti della debolissima luce che ci proviene da quella galassia.
HST aveva selezionato un certo numero di galassie candidate ad essere così distanti, grazie a un'impegnativa, e costosissima, campagna di monitor di una piccola zona di cielo, contenente però migliaia e migliaia di galassie: l'Hubble Ultra Deep Field, il campo stellare ultra profondo di Hubble. Il potente telescopio orbitante può però solo individuare le galassie, ma non, in casi come questo, misurarne la distanza.








