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Tecnologie Cellulari

Cuore nuovo per i googlefonini. E Windows Phone 7 (per ora) promette bene

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Questo articolo è stato pubblicato il 22 dicembre 2010 alle ore 11:11.

La battaglia negli smartphone non conosce soste, e non solo in seno ai diretti protagonisti di questo mercato, a partire da quella Nokia che giusto qualche giorno fa ha scritto un nuovo capitolo della battaglia legale (iniziata nell'ottobre del 2009) con Apple, accusando la società di Cupertino di altre 13 violazioni di brevetti inerenti le tecnologie touchscreen e di illuminazione dei display. Fra gli addetti ai lavori c'è grande curiosità per capire come si chiuderà il quarto trimestre dell'anno quanto a volumi di vendita globali. Android avrà rosicchiato ulteriori punti percentuali ad Apple e Research in Motion e alla stessa Nokia?

Microsoft interromperà la perdurante flessione della sua market share nei sistemi operativi mobili, oggi sotto il 5%, grazie all'avvento di Windows Phone 7? Domande a cui risponderanno presto analisti e società di ricerca varie, pronte a misurare la forza delle singole piattaforme non solo in termini quantitativi ma anche in funzione di quanto queste sono utilizzate per accedere ai servizi di Internet mobile. E proprio su questo fronte c'è da capire se la recente frenata dell'iPhone negli Usa è solo passeggera o un segno tangibile dell'ascesa inarrestabile del sistema operativo di Google.

Fra gli utenti c'è ovviamente grande attesa per le novità in rampa di lancio per l'inizio del 2011 (il Mobile World Congress di metà febbraio sarà una vetrina come sempre importante) e per quelli che hanno scelto come telefonino il Nexus One di Google un regalo di Natale "a sorpresa" è arrivato ieri l'altro via Twitter. La società ha infatti confermato ufficialmente dalla sua pagina sul social network che il suo primo smartphone androide potrà evolvere nelle prossime settimane alla versione 2.3 "Gingerbread" del software. Da Mountain View è quindi arrivato un segnale preciso, che conferma la dinamicità con la quale il colosso californiano sta portando avanti la propria strategia di espansione in campo mobile.

Da una parte fidelizza i primi adepti alla sua piattaforma, dall'altra fa un passo avanti con il nuovo Nexus S, il nuovo smartphone di lusso (display da 4,1 pollici e processore da 1 GHz) con a bordo Android 2.3 che Best Buy e T-Mobile hanno iniziato a vendere nei rispettivi negozi negli Stati Uniti. Ciò che fa specie di Google è questa sua (per alcuni eccessiva) corsa all'upgrade: molti terminali "best seller" sul mercato (come i Galaxy di Samsung) girano ancora sulla versione 2.1, l'ultima ondata di annunci sfrutta la release 2.2 e già si toccano con mano le migliore apportate (a livello di interfaccia utente, chiamate via Internet tramite protocollo Sip, comandi vocali) da Gingerbread. E il fatto che i fra possessori di googlefonini i primi a poter godere delle funzionalità del nuovo sistema operativo saranno solo quelli del Nexus One non appare certo un ostacolo alle velleità di ulteriore crescita di Android.

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Tags Correlati: Achim Berg | Best Buy | Communications Business | Dell | EINet Galaxy | Europa | Gingerbread | Google | Marketing Group | Microsoft | Software | Stati Uniti d'America | Symbian | Windows

 

Chi sta cercando di risollevare la testa dopo vari trimestri negativi è Microsoft. I dati snocciolati nelle ultime ore dagli executive di Redmond sono in effetti incoraggianti: a sei settimane dal lancio sul mercato di Windows Phone 7 i terminali venduti globalmente a operatori mobili e retailer sono stati 1,5 milioni. Un risultato in netta contraddizione con i rumors che limitavano a sole 300mila unità il volume complessivo delle consegne degli smartphone basati sul nuovo sistema operativo lanciato in Europa e Asia lo scorso 21 ottobre e poi messo sul mercato nordamericano l'8 novembre con il bundle dei 60 giochi per Xbox Live.

Achim Berg, vice presidente del Mobile Communications Business and Marketing Group di Microsoft, ha parlato a ragione di vendite che "stanno crescendo molto bene, in linea con le aspettative della società". Che Windows Phone 7 sia lanciato alla rincorsa delle posizioni di Apple, Research in Motion e Google è però presto per dirlo, anche in considerazione del fatto che il numero di cui sopra non esprime il reale gradimento dei consumatori verso i telefonini inseriti a catalogo da Htc, Samsung, Lg e (solo per gli Usa) Dell. Per Microsoft, in evidente sofferenza negli ultimi 12/18 mesi a causa della crescita di popolarità di Android (Google assicura di attivare 200mila nuovi smartphone Android ogni giorno) e della consolidata penetrazione in chiave aziendale dei BlackBerry, si tratta comunque di un risultato positivo. Certo i numeri che ha potuto esibire Apple, circa 1,7 milioni di l'iPhone 4 venduti nel primo week end di lancio, sono inarrivabili ma come dicono da Redmond, puntualizzando che l'avventura del nuovo sistema operativo mobile è solo all'inizio, "la piattaforma è nuova e ci vuole tempo per farne apprezzare i pregi, funzionali e prestazionali, a partner e utenti finali".

Microsoft in buona sostanza si sente sulla strada giusta e dispensa fiducia per l'immediato futuro, caratterizzato a quanto sembra da un programma di aggiornamenti molto fitto che dovrebbe concretizzarsi entro la primavera prossima. Fra tre mesi circa aumenteranno per Windows Phone 7 i partner mobili di prima fascia (Sprint e Verizon negli Usa, per esempio) e quello dei modelli disponibili a listino. Se all'exploit di consegne dell'ultimo mese e mezzo vi sarà un doveroso seguito lo scopriremo abbastanza presto, alla lettura dell'ultima trimestrale di vendita dell'anno e scorrendo il profilo delle "new entry" targate Windows che sfileranno in passerella a Barcellona fra meno di 60 giorni. Il rischio che sia solo una fiammata iniziale c'è. Tanto che Gartner stima per l'Os di Redmond una quota di mercato inferiore al 4% nel 2014, quando Android se la vedrà testa a testa con Symbian.

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