Viaggi24

Barcellona, nelle cantine di Gaudì

  • Abbonati
  • Accedi
Weekend

Barcellona, nelle cantine di Gaudý

Sindicato Agricola Gandesa: muri e pilastri in mattone all'interno della cooperativa
Sindicato Agricola Gandesa: muri e pilastri in mattone all'interno della cooperativa

Dopo oltre un secolo dall'inizio della sua costruzione, la Sagrada FamÝlia di Barcellona, tempio del modernismo catalano, riceve la visita del Papa per la sua consacrazione (domenica 7 novembre). In tal modo, il sogno di GaudÝ, il famoso architetto che dedic˛ tutta la sua esistenza alla costruzione della basilica, diventa realtÓ. Questo gioiello dell'art nouveau catalana, che secondo le stime sarÓ completato nel 2030, raccoglie in se la summa di tutte le nuove idee gaudiane, sia sul piano architettonico che decorativo: nel Tempio Espiatorio la geometria si fonde con la Natura. Ed ecco che la foglia di vigna, il tronco dell'albero, il grappolo d'uva entrano a far parte del nuovo stile costruttivo, inventato dall'architetto. Ma non di solo GaudÝ si nutre il modernismo. Alcuni suoi allievi e contemporanei hanno applicato le idee e le trovate della Sagrada FamÝlia nella costruzione di almeno una quarantina di bodegas (cantine) della pi¨ estesa zona vinicola della regione.

GUGLIE E PINNACOLI TRA I FILARI
Tra Barcellona e Tarragona, una pausa dai ritmi chiassosi delle Ramblas pu˛ essere l'occasione per degustare alcuni vini pi¨ che dignitosi, come quelli delle appellazioni Conca de BarberÓ, Terra Alta, Priorat o il raffinato Cava (vino spumante di qualitÓ).

E non c'Ŕ da stupirsi se passando lungo i vigneti, e pregustando un assaggio di un robusto e forte vino tinto (rosso), un fresco bianco o un fruttato rosÚ, s'intravvedano, tra l'ordine severo dei filari, guglie, pinnacoli, archi elicoidali e azulejos. Gli stessi elementi strutturali e ornamentali della basilica barcellonese. Le bodegas sparse nella campagna tarragonese sono nate come cooperative vinicole e producono, oggi, vini che meritano un posto sulle tavole buongustaie. Aperte al pubblico, offrono visite guidate per ammirarne l'architettura o per la degustazione e l'acquisto delle bottiglie.

DELLE VERE E PROPRIE CATTEDRALI PER IL VINO
Progettate quasi tutte, tra il 1918 e il 1925, dall'architetto CÚsar Martinell, contemporaneo di GaudÝ, furono nominate Cattedrali del Vino per la loro bellezza. A mezz'ora dall'uscita dell'autostrada di Tarragona (cittÓ romana) si apre il tipico paesaggio mediterraneo con filari di vigne, uliveti, mandorleti, noccioleti, i cui prodotti influenzano, insieme al pesce azzurro della costa, la gastronomia locale. Qui s'incontra la prima e pi¨ emblematica cantina di Martinell, Cooperativa de Rocafort de Queralt di Segarra, nell'area di Conca de BarberÓ. All'ombra degli archi parabolici sono soprattutto i vini bianchi e leggeri a prevalere.

Si prosegue a Gandesa (Terra Alta) con la Bodega del Sindicato AgrÝcola de Gandesa e le sue gargolle (doccioni) in ceramica verde laccata: vini giovani, bianchi o rosÚ, o il rosso invecchiato in barrique (crianša). Da sorseggiare in compagnia di una cazuela di riso e verdure (cotto al forno in una tipica teglia di terracotta rossa) o il rossejat, piatto umile a base di riso o spaghettini e pesce "di scarto", tipico del Delta dell'Ebro e di altre zone di Spagna.

Nella zona del Serral, nella regione di Conca de BarberÓ, ha luogo in novembre la festa del vino novello e la sardinada popolare (sardine cotte all'aperto, alla brace). Qui, l'edificio della Cantina Cooperativa (cioŔ la Cooperativa Agricola de BarberÓ de la Conca) costituisce una tappa fondamentale nel circuito modernista "rurale": vini bianchi, leggeri e trasparenti, ottenuti dal vitigno parellada e un cava rosÚ, fresco e molto aromatico, della varietÓ Trebat (Castell de La Comanda).
L'opera culminante si trova, invece, al limite tra il territorio della Terra Alta e la Ribeira dell'Ebro: si tratta della Bodega Cooperativa Pinell de Brai, una cantina con scala elicoidale, facciata con finestroni gaudiani e decorazioni a mosaico (di Xavier NoguÚs) rappresentanti scene ironiche e ridanciane sulla caccia, la vendemmia, e tutto quanto ruoti attorno al vino.

NELLA PATRIA DEL CAVA UN DEDALO SOTTERRANEO DI CANTINE
Per finire, il PenedŔs. In realtÓ, Ŕ geograficamente la prima area agricola che s'incontra uscendo da Barcellona: la patria del cava, risposta catalana allo champagne. Nel comune di San SadurnÝ d'Anoia, Josep Puig i Cadalfalch, autore di opere maestre, ha lasciato un'inconfondibile impronta ornamentale alla Bodega Codornýu. Il dedalo di cantine sotterranee, dove riposa il vino frizzante, Ŕ tanto esteso che lo si visita salendo su un trenino elettrico. La sala di fermentazione dei mosti, la casa padronale hanno l'inconfondibile tocco del maestro.

Obbligatorio, da queste parti, un brindisi con il cava. Ma la versatilitÓ di questo spumante autoctono permette matrimoni con: una "tapa" di affetati, come il salame fuet o chorizo e il prosciutto crudo serrano, su pane strofinato con il pomodoro (Pa amb tomÓquet, in catalano); carni, pesci alla brace o in salsa (a´oli e romesco); l'immancabile crema catalana per dessert. Tra le etichette pi¨ note, Codornýu, Freixenet, Torres, Ra´mat

A REUS, IL NUOVO CENTRO GAUD═
E una volta fatto il pieno di vini e prodotti gastronomici, due cittadine visitabili a pochi chilometri di distanza dalle vigne, e in un paio d'ore. A Tarragona un delizioso aperitivo a base di Vermut locale con frutti di mare lo si gusta circondati da scavi romani (Patrimonio Mondiale dell'Unesco). A Reus, misconosciuta cittÓ natale di GaudÝ, Ŕ d'obbligo la visita al nuovo e modernissimo Centre GaudÝ, che si occupa dell'interpreazione dell'opera dell'architetto. Nelle vie e sulle piazze Ŕ tutto un tripudio di colonne arzigogolate, balconi con fiori di ceramica, azulejos sulle facciate, mosaici sui vetri delle porte. Alcune di queste introducono in pasticcerie del secolo passato, dove la proposta principe Ŕ il mangiare bianco, una sorta di crema in cui si mescolano zucchero, latte, vaniglia, mandorle e cannella. Un modernismo da leccarsi i baffi!

Per saperne di pi¨ e per organizzare il vostro viaggio consultate la pagina degli indirizzi

CreativitÓ piena d'encanto tra carrer e avingudas

Nella cittÓ giardino, a due passi dalla spiaggia di Bogatell

Com'Ŕ frizzante l'arte in Franciacorta

Alto Adige, il buon vino entra in abbazia: tutte le informazioni

© Riproduzione riservata