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Evoluzione dei mercati: le letture consigliate

Approfondimenti per conoscere punti di vista e opinioni differenti
e per riflettere sulle sfide del futuro

Gli aiuti alle Pmi non sono sufficienti per la ripartenza

8 novembre 2021

A Pechino debutta con 81 titoli la Borsa per le piccole imprese

16 novembre 2021

Giudici: «Non solo venture capital, ora l’investitore crowd scommette sulle Pmi»

15 novembre 2021

Ecco come le risorse del private banking possono far crescere le Pmi

28 settembre 2021

Un pronto soccorso per le Pmi travolte dalla crisi nel lockdown

18 novembre 2021

Dopo lo shock iniziale provocato dalla pandemia, l’economia italiana sta crescendo a un tasso che non registrava da anni ma l’aumento della propensione al risparmio delle famiglie non è accompagnato da un corrispettivo rialzo degli investimenti delle imprese. La difficoltà a reperire finanziamenti attraverso i canali tradizionali spinge sempre più spesso le aziende ad orientarsi verso soluzioni alternative. Se in Cina ha debuttato una Borsa per le piccole imprese, in Italia il settore è in fermento, con diverse Ipo, ma con un flottante contenuto. Nel frattempo, anche il crowdfunding è in crescita e non riguarda solo più il venture capital ma anche le PMI, che si avvicinano anche al mondo del private banking e del private debt. La digitalizzazione resta comunque la risposta migliore del mondo finanziario alle mutate abitudini di PMI e clienti nel corso del 2020. Le realtà innovative del fintech e dell’insurtech sono oltre 300 e hanno dimostrato la loro resilienza: il 54% non ha subito un impatto negativo dopo il primo lockdown, mentre il 19% ha colto nuove opportunità di business.

Materie prime, allarme delle imprese sul rincaro dei prezzi

28 novembre 2021

Materie prime:รข€‰tempesta perfetta, ma i prezzi ai massimi non sono una bolla

8 ottobre 2021

Le aziende, in particolare le PMI, sembrano non essere più in grado di reggere all’urto dei rincari dell’energia e delle materie prime e sono costrette a trasferire i costi ai consumatori. Nel frattempo, i produttori di beni di largo consumo confezionato sono impegnati in un braccio di ferro con le catene della grande distribuzione organizzata per contrattare i listini 2022. Secondo l’analista Filippo Roda, per quanto riguarda il settore alimentare, a spingere il rialzo dei prezzi c’è un’offerta non adeguata, limitata dal meteo sfavorevole e dagli effetti negativi del Covid-19 sulla logistica. Non si tratta quindi di una bolla e ci vorrà del tempo per tornare a una situazione normale.

Supply chain: anatomia di una crisi

29 novembre 2021

La scarsa disponibilità di beni è un problema abbastanza nuovo per molte economie, abituate di solito a combattere con flessioni o crolli della domanda. Oggi, scrive Marcello Minenna, paradossalmente gli aiuti pubblici in risposta alla pandemia hanno sostenuto in modo forte i consumi e dato una spinta proprio alla domanda, mentre nel contempo si vanno assottigliando le scorte di prodotti. Tra le concause del fenomeno c’è anche la delocalizzazione della produzione che ha portato a ritardi negli approvvigionamenti nel corso della pandemia.

Chip shortage: ecco perché (anche secondo Intel) la Ue deve investire nei semiconduttori

13 novembre 2021

Secondo alcuni, l’attuale forte carenza di chip, sensori e memorie, che è iniziata durante i primi mesi della pandemia e sta colpendo soprattutto l’automotive, durerà fino al 2023. Ma il prolungarsi dell’incertezza aumenta la pressione sia sui produttori che sulle istituzioni, anche perché si prevede che la domanda di componentistica più avanzata aumenterà dopo il 2030. Per l’Unione Europea ciò rappresenterà un grosso problema, visto che oggi controlla direttamente solo l’8% della produzione di semiconduttori.

Pnrr, cosa devono fare le Pmi per cogliere tutte le opportunità della transizione

13 settembre 2021

Per attrarre i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare quelli dedicati alla digitalizzazione, le associazioni di PMI si sono organizzate in modo diverso secondo i territori. Al Nord si è puntato molto su realtà aumentata e virtuale, intelligenza artificiale e big data. In Lombardia è stato siglato un accordo per definire e costruire percorsi formativi a favore della digitalizzazione delle PMI del territorio. Nel Lazio sarà possibile presentare domanda per accedere ai contributi a fondo perduto messi a disposizione dal bando Voucher Digitali Impresa 4.0 Anno 2021.

L’83% delle Pmi cerca profili tecnici e digitali, ma una su due non ne trova

26 novembre 2021

Secondo il Market Watch di Banca Ifis, i profili tecnici e quelli digitali sono i più ambiti dalle PMI, che però hanno difficoltà a trovarli. E lo stesso scenario si annuncia per i prossimi tre anni, mentre aumenta anche la ricerca di competenze trasversali e soft skill.

Amazon: «Aiuteremo le Pmi italiane a digitalizzarsi per competere nel mondo»

7 ottobre 2021

Amazon annuncia il proprio impegno per contribuire alla digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane, anche attraverso corsi gratuiti e investimenti, supportandole nella vendita di prodotti. Nel 2020, oltre 200 PMI italiane partner del colosso della distribuzione hanno superato il milione di euro di vendite online e il fatturato all’estero è arrivato a 600 milioni di euro.

Incentivi e sgravi fiscali che servono alle Pmi per resistere agli attacchi

3 settembre 2021

Con la crescita della digitalizzazione, c’è il rischio che aumenti anche l’esposizione delle imprese ai rischi di attacchi informatici. Un banco di prova è stato lo smart working, che ha dimostrato la flessibilità organizzativa delle aziende ma anche la difficoltà a gestire la cybersecurity. Sarebbe auspicabile che i governi assumessero iniziative pratiche per combattere il fenomeno, aiutando le PMI a investire in sicurezza. Ma c’è bisogno anche di formare professionisti del settore e di sviluppare partnership con imprese di servizi informatici.

«La sfida ambientale va estesa alle Pmi»

4 ottobre 2021

Chiuri (Dior): «La moda democratica? Non esiste. Sostenibilità difficile per le Pmi»

16 novembre 2021

La sostenibilità è sempre più al centro dell’attenzione nell’opinione pubblica e nelle aziende. Consiste nell’impegno non solo a ridurre l’impatto ambientale ed energetico ma anche a garantire il benessere sociale ed economico delle persone. Le PMI devono assumere la scelta della sostenibilità come un fattore di qualità e non come un ulteriore costo, spiega Sabrina Florio, presidente di “Anima per il sociale nei valori d’impresa”, che ha tra i suoi soci molte grandi aziende. Per Maria Grazia Chiuri, direttrice artistica delle collezioni femminili di Dior, occorrono dei “compromessi fattibili” per accompagnare la transizione ecologica, perché altrimenti le piccole imprese rischiano di restare schiacciate dalle grandi.

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