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Notiziario Farnesina: informazioni e scenari -2-
***Russia: riserve e fondo stabilizzazione pari a 637 mld di Usd, ma cresce indebitamento estero privato La Russia chiude il 2007 con riserve valutarie per oltre 470 miliardi di dollari in aggiunta ai 157 miliardi accantonati nel Fondo di stabilizzazione dei prezzi del petrolio. Il debito estero direttamente riconducibile allo Stato ed e' sceso sotto i 40 miliardi di dollari all'ultima data disponibile (30 settembre 2007). Va tuttavia rilevato che il debito complessivo della Federazione verso soggetti non residenti e' salito - dall'inizio dell'anno - a 430 miliardi di dollari, con una crescita di circa il 40% (oltre 120 miliardi. La quota preponderante di questo indebitamento in valuta e' riconducibile alle imprese industriali (50% circa del totale) e a quelle bancarie (35%). All'interno di questi due settori assume un'incidenza non marginale la quota di debito riferibile ad aziende di cui lo Stato detiene il controllo: Gazprom, Rosneft, Sberbank, VTB, VEB, Gazprombank, per le quali le ultime statistiche disponibili indicano un ammontare pari a 164 miliardi di dollari al 30 giugno 2007. Tale importo potrebbe peraltro essere sottostimato - non sono infatti altri soggetti sotto controllo o influenza di organi pubblici. Il flusso netto di caitali entrato in Russia nei primi tre trimestri dell'anno ammonta a 57 miliardi di dollari (26 miliardi nello stesso periodo del 2006), una cifra record per il Paese tenuto anche conto di un deflusso netto, nel III trimestre del 2007, di oltre 9 miliardi di dollari come riflesso, della crisi dei mutui 'sub-prime' statunitense. Nello stesso periodo sono affluiti in Russia 20 miliardi di dollari sotto forma di investimenti diretti, secondo le stime pubblicate dal Servizio Federale di Statistica. L' importo sale invece a oltre 36 miliardi (+8 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2006) se si fa riferimento ai dati della bilancia dei pagamenti pubblicati dalla Banca Centrale Russa. Questi risorse sarebbero state destinate per 30 miliardi al settore industriale e per i restanti 6 al sistema bancario. Fonte: Ambasciata d'Italia a Mosca ***Emirati: anno record per export italiano e acquisizioni commesse Nel 2007, gli Emirati Arabi Uniti sono passati al primo posto nella graduatoria dei mercati per l'export italiano in Medio Oriente e Nord Africa. Le esportazioni italiane si sono attestate, nei primi nove mesi dell'anno, a 3.184 milioni di euro, con una crescita del 47% su base annua. Ne corso del 2007 si e' registrata anche una consistente crescita dei contratti assegnati ad imprese italiane: le commesse acquisite sono infatti pari a 3.352 milioni di euro. Nei sei anni precedenti erano state pari a circa 4.9990 milioni di dollari Usa. Positivi risultati anche per quanto riguarda gli investimenti emiratini in Italia. La holding pubblica di Abu Dhabi, Mubadala, ha acquisito partecipazioni azionarie in Ferrari Auto, Piaggio Aero Industries e Poltrona Frau. Banca Intesa SanPaolo ha poco prima dell'estate sottoscritto un'intesa operativa con la societa' finanziaria dell'Emirato di Dubai, Limitless, per la realizzazione di complessi turistici in Italia. Adia Abu Dhabi Investment Authority, ha acquisito il 2,04 per cento di Mediaset. Cresce anche la presenza italiana nel settore bancario: IntesaSanpaolo con un ufficio regionale nel Dubai International Financial Centre. BNL a Dubai con un desk italiano presso la BNP Paribas. Il Gruppo Unicredit-Capitalia con una sede regionale a Dubai e un'antenna ad Abu Dhabi. E' aumentato di circa il 40 per cento anche il numero delle aziende italiane che hanno aperto uffici negli Emirati Arabi, in particolare nel settore delle costruzioni. Fonte:Ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi Mdn
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