Lavoro, burocrazie e diritti civili. Le 5 ragioni per cui i giovani scappano dall'Italia (e non tornano)
Secondo il Rapporto Censis 2013, gli italiani che hanno trasferito vita, lavoro e residenza fiscale all'estero sono cresciuti del 115% in meno di 10 anni: dai 50mila del 2002 ai 106mila del 2012. Un boom causato dagli under 35
di Alberto Magnani
3. Giovani in fuga/Master gratis e uffici placement

(Marka)
Altro classico, lo studio. Lauree triennali, master e dottorati sono il biglietto di partenza più frequente nel 20,4% di intervistati che vive all'estero per "ragioni formative". Gli iscritti a università, per bienni di specializzazione e/o phd, rappresentano il 13,3% del totale. Le ragioni? Rette convenienti, welfare per le nuove generazioni, agganci più netti con il mercato del lavoro. Nella stragrande maggioranza dei land tedeschi, ad esempio, le tasse universitarie sono pari a zero. In Francia si superano di rado i 100 per le licence, le nostre lauree triennali. Nel Regno Unito, dove pure si paga dalle 9mila sterline in su per un qualsiasi corso triennale, gli uffici di placement "riforniscono" gli studenti con un aggiornamento selettivo di offerte di internship, lavoro e concorsi.
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