Michela Vittoria Brambilla è il nuovo ministro senza portafoglio del Turismo. Lo ha annunciato in Consiglio dei ministri il premier, Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha proposto il nome della «rossa» al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha già firmato nel primo pomeriggio il decreto di nomina. La cerimonia del giuramento é prevista per le 20 di questa sera al Quirinale.
Nata a Lecco il 26 ottobre 1967, proveniente da una famiglia attiva nell'industria dell'acciaio, Michela Vittoria Brambilla entra in politica nel novembre 2006, quando fonda i Circoli della libertà, organizzazione vicina a Forza Italia (oggi al Pdl) di cui è tuttora presidente.
Nelle elezioni politiche del 2006 si è candidata alla Camera con Forza Italia, ma non ha ottenuto i voti necessari. Nelle politiche dello scorso anno ha corso per il Pdl nella circoscrizione Emilia Romagna e è stata eletta alla Camera. Con la formazione del governo, le è stato affidato l'incarico di sottosegretario al Turismo. In questa veste ha promosso, tra l'altro, l'avvio di un unico standard nazionale di classificazione alberghiera, i buoni vacanze per le famiglie a basso reddito e l'Osservatorio nazionale del turismo. Con il passaggio a ministro prende corpo un'ipotesi già più volte ventilata e rilanciata nel corso degli ultimi mesi.
Prima di intraprendere l'attività politica, Brambilla, laureata in Lettere e Filosofia alla Cattolica di Milano, ha lavorato come imprenditrice dapprima nell'azienda di famiglia, la Trafilerie Brambilla, poi con due imprese da lei fondate: Gruppo Sal e Sotra Coast International, attive nel settore alimentare. Dal novembre 2003 al marzo 2008 è stata presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio. Alle spalle Brambilla ha anche un'attività di giornalista per trasmissioni del gruppo Fininvest, che risale agli inizi degli anni Novanta, ed è stata modella per una marca di collant. Ha un figlio.
Il Consiglio dei ministri ha anche elevato cinque sottosegretari al ruolo di vice ministri. Si tratta di Roberto Castelli (Infrastrutture e trasporti), Giuseppe Vegas (Economia e finanze), Ferruccio Fazio (Salute), Adolfo Urso e Paolo Romani (Sviluppo economico).
Su proposta del presidente Berlusconi e del ministro Sacconi è stato poi approvato un disegno di legge che istituisce un autonomo Dicastero della salute, scorporandolo dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il Ministero della Salute avrà un ministro e due sottosegretari. Contestualmente è stato deciso anche di nominare un sottosegretario al ministero per i Rapporti con il Parlamento. Il disegno di legge modifica il comma 376 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2008.
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