Dopo 14 mesi di inattività l'acceleratore di particelle Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra ha battutto un altro record. Oltre ad essere la grande centrale del mondo, da oggi, è anche la più potente. Nelle prime ore di questa mattina Lhc ha raggiunto il livello più alto di energia registrato finora, accelerando i fasci di protoni fino a 1,18 mila miliardi di elettronvolt (tev).

La macchina europea, ha superato così il record di 0,98 TeV, finora detenuto dal suo rivale statunitense, l'acceleratore di particelle Tevatron del Fermilab di Chicago.

Il risultato è arrivato a soli dieci giorni dalla riaccensione del superacceleratore e i progressi avvenuti dal 20 novembre scorso continuano a stupire gli stessi ricercatori:«Siamo ancora increduli di quanto il riavvio di Lhc sia procedendo speditamente. È fantastico», ha detto il direttore generale del Cern, Rolf Heuer.

Nei primi tre mesi del 2010 il Cern prevede di ottenere collisioni all'energia di 3,5 TeV per fascio (7 TeV complessivamente), e l'obiettivo ultimo sarà raddoppiare questa energia, raggiungendo 7 TeV per fascio (14 TeV complessivamente). A quel punto le collisioni permetteranno di esplorare aspetti sconosciuti della fisica, come la composizione della materia oscura o l'esistenza della cosiddetta «particella di Dio», ossia il bosone di Higgs grazie al quale esiste la massa.

 

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