House Ad
House Ad
 

Cultura-Domenica > Cinema

John Woo: io, ponte tra Oriente e Occidente

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 03 settembre 2010 alle ore 21:55.

È apparso commosso e felice John Woo, nel ricevere il Leone d'Oro che l'ha fatto entrare nel ristretto novero dei grandissimi premiati alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia. Non lo nasconde, ma condivide con le donne più importanti la sua grandissima gioia. «Questo premio meraviglioso, che mi fa sentire un po' più vicino ai miei grandi maestri, tra cui annovero geni italiani come De Sica, Bertolucci, Leone, Visconti, Antonioni, lo dedico a mia moglie e a mia madre, che mi ha sempre sostenuto. Non reprimendo il mio amore per il cinema e incoraggiandomi nel momento in cui decisi di diventare regista. Una donna straordinaria. Eravamo poverissimi in famiglia, tanto che non potevo permettermi neanche di pagare i biglietti per il cinema. Così entravo di nascosto e se mi sorprendevano, mi picchiavano.

Ma sanguinante e malconcio, continuavo a cercare di spiare la pellicola dalle fessure nei muri della sala. Così ho imparato ad amare il cinema francese, italiano, americano e giapponese, da lì vengono i miei maestri. Ecco perchè questo Leone d'Oro alla carriera è la realizzazione di un sogno impossibile, perchè ora i film li posso vedere dalla mia macchina da presa. Ma questo riconoscimento non lo considero un punto d'arrivo, piuttosto uno stimolo a fare meglio». Estremamente generoso, arrivato al successo con la nouvelle vague action di Honk Kong e poi sbarcato a Hollywood con alterne fortune, a Venezia porta anche Reign of Assassins, un film d'arti marziali «classico e moderno- come lo definisce il coregista Woo- dove elementi di emancipazione femminile si uniscono agli schemi classici del genere».

A girare e scrivere con lui questo film, che ha appassionato il pubblico, il taiwanese Su Chao-Pin. E come protagonista assoluta la diva Michelle Yeoh, in gran forma nonostante non sia più giovanissima, e icona di un Wuxiapian (questo il nome del genere cinematografico) insolitamente femminista. «Credo che quest'ultimo sia l'elemento più interessante del film, che gli dà modernità. Il pubblico orientale ora vuole riflettere sul presente ed emozionarsi, e noi qui gli diamo una bella storia d'amore- e io sono felice di averla trovata, ormai avevo fatto troppi film maschili in cui si enfatizzava l'amicizia e le imprese virili- e una donna emancipata, forte, determinata, che lotta per i suoi diritti e per il suo amore». E a chi ci può vedere un po' dell'Uma Thurman tarantiniana, Woo ammette che «Tarantino ha cambiato gli stilemi del genere, è un regista che ammiro moltissimo e tutti noi ormai dobbiamo tenere conto di quello che fa lui quando lavoriamo.

L’articolo continua sotto

Sofia Coppola, regista  del film "Somewhere" a Venezia (Afp)

A Venezia è il giorno di Sofia Coppola. John Woo premiato con il Leone d'oro alla carriera

Con un film in cui prende in giro in un colpo solo lo star system e il mondo televisivo baraccone,

Il Gorbaciov napoletano di Toni Servillo. Nella foto da sinistra Stefano Incerti, Toni Servillo e  Yang Mi, rispettivamente regista e protagonisti del film "Gorbaciov" (Infophoto)

Il Gorbaciov napoletano di Toni Servillo

«Gorbaciov ha al suo centro una dimensione lirica poetica fatta di sguardi e di intese che vanno

L'altro festival. Buon esordio delle sezioni collaterali e la sorpresa di Clotilde Hesme

Dopo una prima giornata molto forte con Aronofsky e Rodriguez, cinema opposti ma che hanno la

Tags Correlati: Avatar | Bill Kill | Cina | Hollywood | James Cameron | John Woo | Lavorare | Michelle Yeoh | Tutela dei diritti | Uma Thurman | Venezia | Visconti

 

Di sicuro un po' della sua influenza c'è, soprattutto nel lavoro del mio collega, ma ricordiamoci che l'eroina di Kill Bill è prettamente occidentale, mentre Michelle rappresenta una donna orientale a tutti gli effetti, che combatte ma sa anche piangere, forte e romantica. Mossa dall'amore e non dall'odio». Rifiuta, lui che ha contribuito a rinnovare stereotipi di genere e angolazioni di visuale cinematografica, il 3D. «Capisco l'esaltazione del pubblico, soprattutto per lo straordinario lavoro fatto da James Cameron in Avatar. Ma, sarò pure conservatore, però non seguirò questa nuova tendenza che, ho visto, sta prendendo piede anche in Cina tra chi fa film sulle arti marziali. Per me il cinema rimane la pellicola, il 3D non riesco a considerarlo più di un gioco. Anzi di un videogioco».

Chiude, rivelando un altro suo sogno. «Essere il ponte tra Occidente e Oriente. Lavorare in Cina è molto bello, c'è grande fiducia nei registi, spesso i produttori si imbarcano in grandi progetti anche senza leggere la sceneggiatura, solo sentendo il soggetto. Molto diverso dal sistema di Hollywood dove i passaggi sullo script sono molto più serrati ma in cui, comunque, mi trovo benissimo e ho potuto lavorare con talenti straordinari. Lì mi rispettano e mi vogliono bene ma capisco che, ancora oggi, la nostra cultura è sottovalutata e ridotta a quello che si vede al cinema. E questo mi addolora: la mia speranza è essere sempre più un anello di congiunzione tra queste due realtà che tanto mi hanno dato, molto diverse ma anche con tanti punti in comune. Vorrei lavorare per arrivare a capirci meglio». Niente male come ambizione, per un Leone d'Oro alla carriera.

Trovo Cinema

Tutti i film

Tutti i cinema

Database del cinema

Film

Artisti

Tutto

404 Not Found

Not Found

The requested URL was not found on this server.


Apache/2.4.62 (Rocky Linux) Server at piuletti.online.gruppo24.net Port 80

Shopping24

Da non perdere

L'esempio di Baffi e Sarcinelli in tempi «amari»

«Caro direttore, ho letto (casualmente di fila) i suoi ultimi tre memorandum domenicali. Da

L'Europa federale conviene a tutti

Ho partecipato la scorsa settimana a Parigi a un incontro italo francese, dedicato al futuro

Non si può privatizzare la certezza del diritto

In questa stagione elettorale, insieme ad un notevole degrado, non solo lessicale, ma anche di

Le sette criticità per l'economia Usa

Quale futuro si prospetta per l'economia degli Stati Uniti e per quella globale, inevitabilmente

Sull'Ilva non c'è più tempo da perdere

La tensione intorno al caso dell'Ilva non si placa. Anzi, ogni giorno che passa – nonostante i

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da