Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 08 settembre 2010 alle ore 11:55.
Dopo tre anni di continui ribassi dal mercato immobiliare italiano arrivano segnali di un'inversione di rotta. Tanto sul fronte degli acquisti di case, quanto su quello delle erogazioni di mutui. Segnali che, però, non possono trasformarsi in un trend continuo, dato che le previsioni sui dati relativi al secondo trimestre indicano un andamento piatto del settore. Procediamo con ordine. Secondo i dati diffusi oggi, mercoledì, dall'Istat, nel primo trimestre del 2010 le compravendite sono aumentate del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Si tratta della prima variazione positiva dopo una fase di discesa che era iniziata nel 2007, proseguita con intensità crescente fino al primo trimestre del 2009 e rallentatasi nei trimestri successivi. Mentre il totale dei mutui è balzato del 13,7% su base annua.
Compravendite in crescita ma ancora non ai livelli pre-crisi. Nel primo trimestre 2010, le convenzioni relative a compravendite di unità immobiliari sono state 190.728, in aumento del 2,3% tendenziale. L'Istat segnala però,che il primo trimestre 2009 era stato contrassegnato dalla maggiore contrazione delle compravendite degli ultimi anni, per cui l'inversione di tendenza dei primi tre mesi 2010 ancora non riporta il volume delle transazioni ai valori precedenti la caduta.Sotto il profilo territoriale le compravendite totali di unità immobiliari aumentano in maggior misura nel Nord-est (+3,7%), il Centro e il Sud appaiono sostanzialmente in linea con il dato nazionale (rispettivamente +2,7% e +2,6%), mentre nel Nord-ovest e nelle Isole si hanno aumenti più contenuti (rispettivamente +1,5% e +1,1%).
Scatto dei mutui. Positivo anche l'andamento dei mutui. Nel primo trimestre ne sono stati stipulati 179.654, di cui 105.900 (pari al 58,9%) con costituzione di ipoteca immobiliare e 73.754 (41,1%) senza. Il numero totale dei mutui è aumentato del 13,7% rispetto al primo trimestre 2009, continuando così la fase di ripresa tendenziale del fenomeno iniziata negli ultimi tre mesi dello scorso anno, comunque non ancora ufficiente a recuperare i livelli antecedenti a discesa. In particolare, nel periodo gennaio-marzo i mutui non assistiti da ipoteca immobiliare segnano un aumento tendenziale del 13,3%, quelli garantiti da ipoteca immobiliare del 13,9%. Con riferimento alle diverse aree geografiche, fa notare sempre l'Istituto, nel primo trimestre i mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare «registrano variazioni tendenziali positive inferiori alla media nazionale solo nel Nord-ovest e nel Nord-est (rispettivamente +3,8% e +8,2%): gli incrementi più significativi si osservano nel Sud (+23,6%) e nelle Isole (+22,3%). Anche per i mutui garantiti da costituzione di ipoteca immobiliare gli incrementi rispetto al primo trimestre 2009 »risultano inferiori alla media nazionale nel Nord-ovest (+10,8%) e nel Nord-est (+8,2%) e superiori nelle altre ripartizioni, in particolare nel Sud e nelle Isole (rispettivamente +24% e +21,6%)».









