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Questo articolo è stato pubblicato il 01 maggio 2012 alle ore 06:46.

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Intercos cede Madina al gruppo Percassi. La società, controllata all'80% dal fondatore Dario Ferrari e al 20% dal private equity Euraleo, torna a focalizzarsi sulla creazione, sviluppo e produzione di prodotti di make up colorato e cede al gruppo che controlla il marchio Kiko i marchi “Madina”, “Madina Revolution” e “Madina C”. Madina, con punti vendita anche in Giappone, Messico, Qatar, Israele, Arabia Saudita e Iran, è nata 17 anni fa a titolo di sperimentazione e negli anni è diventata una rete di 20 negozi italiani ed esteri, sia di proprietà che in franchising.
Intercos, quindi, si concentra sul core business che conta tre stabilimenti in Italia e otto all'estero (in Svizzera, Stati Uniti, Cina, Malesia e presto anche in Brasile), e opera in tutta la catena del valore della produzione di cosmetici con 3.183 dipendenti di cui il 15% è impegnato nell'innovazione. E proprio nella ricerca la società investe ogni anno circa il 10% dei ricavi, che per l'anno in corso sono stimati a oltre 300 milioni di euro. «Sono lieto che Madina sia passato ad un gruppo solido come il Gruppo Percassi che ha saputo creare la catena Kiko. Torneremo così ad essere totalmente produttori, abbandonando quello che era nato come esperimento e testing per i nostri prodotti sempre all'avanguardia» ha commentato Ferrari, ad e presidente di Intercos, mentre Massimo Dell'Acqua, direttore generale del Gruppo Percassi, ha aggiunto: «Siamo molto soddisfatti di quest'acquisizione che conferma l'attività di consolidamento nel settore della cosmetica che il Gruppo Percassi sta perseguendo con successo anche al di fuori dei confini nazionali e di cui Kiko è stato il primo passo. Puntiamo a replicare quella formula di mercato vincente, basata sull'offerta di un'ampia gamma di prodotti con un rapporto qualità-prezzo altamente competitivo, cogliendo in modo tempestivo i trend emergenti».
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