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Questo articolo è stato pubblicato il 17 luglio 2013 alle ore 18:48.

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Sindacati ed Expo 2015 spa verso un accordo su apprendistato, tirocini e contratti a termine

Se a livello nazionale è arrivata una frenata all'incremento della flessibilità per via legislativa, a livello locale Cgil, Cisl, Uil e Expo2015 spa stanno lavorando ad un accordo per regolamentare oltre alle relazioni industriali, materie come l'apprendistato, i contratti a termine, i tirocini, gli stage e il volontariato, da perfezionare con le associazioni di categoria del commercio e terziario.

Favorire l'assunzione dei lavoratori in mobilità
Dopo aver regolamentato nei mesi scorsi i temi della legalità e della sicurezza negli appalti, sindacati e Expo Spa hanno aperto questo nuovo capitolo: al tavolo si sta ragionando di come favorire le assunzioni dei cassintegrati e lavoratori in mobilità, assunzioni che peraltro comportano vantaggi in termini di sgravi contributivi alle imprese. Altro tema oggetto di approfondimento è quello dell'innalzamento dell'età per l'apprendistato rispetto agli attuali 29 anni, per favorire anche la fascia di giovani trentenni penalizzata dalla crisi. Altro tema è quello della semplificazione con un apprendistato "chiavi in mano", garantendo all'impresa un unico referente che si occupa delle procedure burocratiche. Guardando anche ai lavoratori dell'indotto si ragiona su come garantire i servizi di outplacement da parte di tutte le aziende interessate dall'evento.

I sindacati guardano già al dopo Expo
«La gestione dell'evento va regolata – afferma il segretario generale della Camera del lavoro di Milano, Graziano Gorla – con gli strumenti esistenti, abbiamo raggiunto intese nell'edilizia per garantire più flessibilità negli orari, nella cultura il 70% delle assunzioni avviene con contratti a giornata. La scommessa è riuscire a consolidare, al termine dell'evento, i posti di lavoro non stabili che verranno creati. Abbiamo proposto di utilizzare i siti per ospitare il polo della multimedialità per offrire lavoro ai giovani». Anche il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, guarda al dopo Expo: «Abbiamo dato la disponibilità come sindacato ad affrontare i nodi necessari per far marciare gli investimenti – afferma – . Trattandosi di un evento circoscritto nel tempo, bisogna guardare oltre per assicurare la continuità lavorativa, evitando che chiuso il sipario sull'Expo finisca tutto. Per favorire l'occupabilità bisogna puntare da subito sulla formazione, per migliorare la conoscenza delle lingue».

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