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Questo articolo è stato pubblicato il 19 dicembre 2013 alle ore 12:48.

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Due anni di cassa integrazione, incentivi all'esodo e l'impegno a ricollocare il 30% dei 188 esuberi previsti tra i due centri direzionali di Piacenza (118 persone) e Monticello d'Alba, nel Cuneese. Sono i paletti dell'accordo raggiunto ieri che segna il futuro del quartier generale di Unieuro, dopo il via libera dell'Antitrust, tre settimane fa, all'ingresso del retailer dell'elettronica nella galassia Sgm-Marco Polo Expert.

Un primo compromesso locale, firmato in Provincia di Piacenza tra amministrazione, sindacati e nuova proprietà (la faccia di Sgm è la newco Venice Holding), che non scioglie però gli interrogativi sul futuro degli altri 2mila dipendenti della rete distributiva Unieuro (un centinaio di negozi in tutta Italia), che aspettano la scadenza, in primavera, del contratto di solidarietà per capire che futuro si delinea, ora che fanno parte del secondo colosso nazionale nell'elettronica di consumo retail (dietro a Mediamarket) con 173 punti vendita nel Paese e 1,3 miliardi di ricavi. Il passaggio, all'85%, dalle mani britanniche di Dixons Retail al gruppo distributivo romagnolo (il più grande associato del gruppo Expert con un'ottantina di insegne MarcoPolo nel Paese e circa 1.800 addetti tra rete commerciale e base amministrativo-logistica a Forlì) ha creato infatti qualche sovrapposizione nel Centro-Nord Italia.

"La nuova proprietà che ieri era seduta con noi al tavolo in Provincia non ha delineato procedure di licenziamento, ma quello che succederà il prossimo anno è assolutamente in divenire", spiega il segretario della Fisascat-Cisl di Parma e Piacenza Michele Vaghini, soddisfatto per l'accordo raggiunto, perché non solo amplia ammortizzatori sociali e incentivi rispetto alle previsioni iniziali, ma salva la sede logistica piacentina e l'ottantina di addetti che vi lavorano, con l'ipotesi di un suo possibile rafforzamento, spostando parte delle attività Sgm che oggi gravitano su Forlì.

"L'intesa raggiunta non era scontata, è il frutto di una trattativa lunga e delicata che ci ha permesso di mitigare gli effetti della prevista chiusura totale", premette l'artefice dell'accordo per il centro direzionale-amministrativo Unieuro, l'assessore provinciale al Lavoro di Piacenza, Andrea Paparo. Per una sessantina dei 188 esuberi si prevede il ricollocamento, tra trasferimenti a Forlì e rilancio della logistica piacentina, a tutti gli altri saranno garantiti, a partire da maggio 2014 (scadrà il 30 aprile il precedente contratto di solidarietà) due anni di cassa integrazione straordinaria (manca ora la firma al ministero) e incentivi all'esodo: 8 mensilità per chi ha meno di sei anni di anzianità aziendale (e altre 4 di "acceleratore" per chi si dimette entro dicembre 2014) e 17 mensilità, più 5 di bonus per chi decide entro un anno, per i lavoratori di vecchia data".

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