Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 25 febbraio 2014 alle ore 06:44.

My24


CAPANNORI (LUCCA)
Nasce in Toscana, a Capannori (Lucca), un polo scientifico votato allo sviluppo delle nanotecnologie che vanta il "sigillo di qualità" della Scuola Normale Superiore di Pisa, specialista in questo campo grazie al Nest (National enterprise for nanoscience and nanotechnology), il centro pisano di ricerca e formazione sulla nanoscienza creato con Istituto italiano di Tecnologia e Cnr che conta un centinaio tra fisici, chimici e biologi e un laboratorio con strumentazioni del valore di una decina di milioni.
Sarà proprio la Normale ad aiutare il comune di Capannori e la regione Toscana a selezionare i progetti imprenditoriali destinati a trovare casa nel polo tecnologico che s'è inaugurato ieri, ad assistere le start up e aiutarle nello sviluppo, permettendo anche l'utilizzo del laboratorio del Nest che si trova a pochi chilometri di distanza. «Abbiamo messo a disposizione il nostro know how – spiega il direttore della Scuola Normale, Fabio Beltram – con l'obiettivo di replicare il successo del parco biotecnologico Toscana Life Science di Siena nel settore nanotech».
A Siena l'esperienza della Normale è stata «indubbiamente positiva», afferma il direttore, grazie anche al «filtro scientifico molto severo che permette l'accesso al parco tematico solo a chi ha progetti e business plan credibili». Il risultato è che oggi la percentuale di imprese di Toscana Life Science sopravvissute dopo i primi cinque anni, e che hanno trovato finanziatori per la fase successiva, è superiore alla media mondiale. Ora l'ambizione è di riprodurre quel modello a Capannori, anche se non limitandosi a un solo settore d'attività come le biotecnologie, ma lasciando aperta la porta. «Le nanotecnologie possono trovare applicazione non solo nell'industria hitech – spiega Beltram – ma anche in imprese classiche, dalle calzature ai tessuti, dalla carta all'agroalimentare fino all'industria chimica, per cambiare i processi, progettare nuovi prodotti, acquisire maggiore competitività».
La speranza degli enti pubblici, che hanno costruito il polo tecnologico (1.600 mq) con un percorso a ostacoli e un investimento di 5 milioni, è dunque quella di iniettare innovazione nel tessuto imprenditoriale toscano. Per farlo, la convenzione firmata da comune di Capannori e Regione Toscana con Scuola Normale prevede la sinergia operativa con Toscana Life Science. «L'operazione che parte richiederà lucidità di comportamento di tutti gli attori – conclude Beltram – ma se le cose vanno come previsto nel giro di uno-due anni potremo vedere le prime aziende incubate».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta la notizia

Ultimi di sezione

Shopping24

Dai nostri archivi