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Questo articolo è stato pubblicato il 03 aprile 2014 alle ore 06:37.

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NAPOLI
Idee e know-how italiano per gli elicotteri del futuro. Si gioca sull'asse Napoli-Pechino lo sviluppo della moderna industria elicotteristica leggera. A sancirlo è la firma della joint-venture tra K4A (Knowledge for Aviation) Spa, società napoletana con sedi nel Lazio e in Campania partecipata dal fondo di investimento Por Fesr I.3 gestito dalla Folas spa – finanziaria della Regione Lazio –, e la cinese Changxing Aviation Equipment Corporation, azienda meccanica che realizza manufatti per le più importanti aziende aerospaziali del Paese asiatico. Valore dell'accordo: 32 milioni di dollari. La firma porta alla nascita della Jiangxi Deli Helicopter Industrial co. Ltd, con sede a Jing de Zhen (nella Provincia dello Jiangxi), importante polo elicotteristico cinese. Errato pensare che si tratti di un accordo come tanti altri. K4A, infatti, metterà sul piatto esclusivamente know-how e progetti, mentre gli investimenti in denaro spetteranno al partner cinese. «Abbiamo dato il via a un nuovo modello di internazionalizzazione – spiega Dario Scalella, presidente della società italiana – che punta sul valore delle competenze e della capacità progettuale made in Italy. Elementi dalla forte capacità attrattiva per un mercato in crescita come quello cinese». Produzione e commercializzazione del nuovo elicottero in Cina e nella regione Apac (Asia Pacific) spetteranno in esclusiva alla Jiangxi Deli Helicopter Industrial co. Ltd. La nuova società avrà un capitale sociale di 29 milioni di dollari e K4A ne deterrà il 48% delle quote. Obiettivo: raggiungere una capacità produttiva a regime, cioè tra tre anni, di 150 elicotteri l'anno. «K4A – aggiunge Scalella – ha raggiunto un risultato importante grazie alla capacità di scommettere sulle proprie risorse umane. Abbiamo dimostrato di poter fare impresa ad alti livelli partendo da contesti molto complessi, come la periferia est di Napoli, grazie al talento e alla capacità innovativa di giovani ingegneri meridionali. La dimostrazione che sfide innovative e ambiziose, come quella proposta dalla nostra società, possono rappresentare una risposta concreta alla necessità di arginare la fuga di cervelli che sta impoverendo il tessuto produttivo italiano». K4A conta due sedi, la principale è a Ponticelli, quartiere della periferia est di Napoli, l'altra nel Lazio. Si avvale della collaborazione di 28 addetti, il 68% dei quali laureato in ingegneria e con età media inferiore ai 40 anni. La collaborazione avviata con il partner cinese nell'area Asia Pacific sarà presto replicata in altre macroregioni del mondo.
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