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Questo articolo è stato pubblicato il 14 maggio 2014 alle ore 17:51.

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Dalla produzione di yacht di lusso alla condivisione logistica , dalla promozione di vini biologici al marchio di imprese culturali femminili, dal presidio dei mercati emergenti alla filiera della meccanica di precisione e dell'agroalimentare.

Sono le esperienze di reti che hanno sfilato alla Fiera delle aggregazioni d'impresa organizzata a Padova. Stand espositivi, testimonianze e workshop per raccontare un fenomeno che ha dato un colpo d'acceleratore nell'ultimo anno: ad aprile, rispetto allo stesso periodo del 2013, il balzo è dell'82,3% e porta il numero di reti d'impresa in Italia a 1.480, con 6.594 imprese coinvolte (fonte: RetImpresa Confindustria).

La Lombardia è la regione capofila (1.589 imprese coinvolte), il Veneto è quinto con 496 imprese in rete, di cui 73 padovane. Il 47% delle aggregazioni coinvolge da quattro a nove Pmi, il 45% da due a tre, solo l'8% più di 10. Un fenomeno a misura di territori dove la tipologia prevalente è la piccola impresa: «Competere sui mercati richiede dimensione adeguata, investimenti, offerte integrate - sottolinea Massimo Pavin, presidente di Confindustria Padova -.

Il 97% delle nostre imprese ha fino a 50 addetti, quindi una dimensione spesso insufficiente a internazionalizzarsi, fare innovazione, gestire la finanza. Da qui l'impegno a sostenerle e spingerle a lavorare insieme, nella logica di rete o di filiera, ricercando complementarietà produttive, integrazioni di risorse e competenze. L'impegno del Governo a rifinanziare gli sgravi per le reti d'impresa con 200 milioni va nella direzione giusta, ma serve anche un forte investimento culturale, andare oltre l'agire individuale e sviluppare un capitale di fiducia per lavorare insieme».

Ma qualcosa sta cambiando: «È in atto una vera mutazione – spiega l'imprenditore Roberto Reffo, coordinatore di FareTeam -. Si inizia a guardare alle altre Pmi come espansione della propria realtà, come un partner e non un concorrente». Fra gli esempi presenti in fiera la rete Altera Brand per lo sportswear (Padova) e Biombra per la produzione di vino biologico (Treviso), ma anche esperienze che spaziano dal comparto alberghiero alle imprese pulizie, dal Consorzio Marmisti del Chiampo (Vicenza) al Buongusto Veneto per l'agroalimentare (Verona), a dimostrazione di come si possano trovare alleanze in ogni settore.

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