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Questo articolo è stato pubblicato il 25 giugno 2014 alle ore 15:32.

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"Genova è l'unico porto italiano in cui le attività di demolizione e riciclo del relitto possono essere avviate immediatamente, contando sulle migliori tecnologie possibili e sui più elevati standard di sicurezza ambientale". A scriverlo, in una nota, è Costa Crociere. La società ribadisce che la scelta del porto del capoluogo ligure come scalo per lo smantellamento di Concordia è l'unica possibile.

La precisazione arriva dopo che la Conferenza dei servizi di oggi ha deciso di rinviare a una decisione del Consiglio dei ministri (che si riunisce il 30 giugno) la parola finale sulla destinazione del relitto.
"Come azienda - afferma Michael Thamm, ad di Costa Crociere - abbiamo preso un impegno preciso che intendiamo onorare: rimuovere il relitto della Concordia il prima possibile, in totale sicurezza e con la massima attenzione nei confronti dell'ambiente. Per farlo ci siamo avvalsi delle migliori competenze, delle più avanzate soluzioni tecnologiche e di risorse finanziarie senza precedenti. Entro tre settimane saremo pronti ad avviare le operazioni di rimorchio della Concordia dall'Isola del Giglio, in un periodo che statisticamente presenta le condizioni meteomarine più favorevoli. Considerata la finestra temporale, l'unica soluzione è trasportare il relitto in un luogo che sia attrezzato per avviare le operazioni di demolizione con i più elevati standard ambientali".

Poi Thamm aggiunge: "Finora le scelte tecniche effettuate da Costa Crociere si sono rivelate corrette, dalla selezione e assegnazione del progetto di rimozione al Consorzio Titan Micoperi, al raddrizzamento del relitto, avvenuto a settembre. Crediamo pertanto di poter meritare la fiducia delle autorità anche nella fase finale. L'unico obiettivo per cui lavoriamo è concludere questo progetto nel migliore dei modi".

Il numero uno di Costa sostiene poi che "il parere positivo espresso da 17 fra ministeri ed enti pubblici competenti, chiamati a fornire le proprie valutazioni tecniche in sede di Conferenza dei Servizi, ci conforta sulla validità della scelta di Costa Crociere per il progetto Genova". Il piano su Concordia, continua Thamm, "rimane immodificato ed è in linea con quello presentato in sede di Conferenza dei Servizi due anni fa, che prevedeva il trasporto del relitto a rimorchio in un porto italiano attrezzato con bacini di carenaggio per lo smaltimento e infrastrutture necessarie. Piombino non costituisce una valida alternativa a causa dei ritardi sostanziali nelle operazioni di adeguamento del porto. Siamo confidenti che il Consiglio dei ministri, che è chiamato ora a prendere una decisione finale, possa valutare positivamente la solidità del progetto presentato per la demolizione del relitto a Genova".

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