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Questo articolo è stato pubblicato il 24 settembre 2010 alle ore 17:14.
Non ci sono solo le sconfitte in campo e quelli che il presidente Andrea Agnelli definisce «errori di gioventù». Anche dal bilancio del club non emergono indicazioni rassicuranti, dato che l'esercizio 2009/2010 al 30 giugno scorso ha accusato un risultato netto negativo per 11 milioni di euro, contro un saldo positivo di 6,6 milioni nel precedente esercizio.
E anche nel 2010/2011 é attesa «una perdita significativa» a seguito «della mancata qualificazione alla Uefa Champion League» e agli effetti legati all'entrata in vigore della normativa sulla vendita collettiva dei diritti tv. Una nota della società precisa, comunque, «di disporre delle risorse necessarie per far fronte al negativo andamento dell'esercizio in corso». I ricavi annuali si sono collocati a 240,2 milioni, quasi invariati sul 2008/2009, e il risultato operativo era positivo a 5,2 milioni (da 13,9 milioni un anno prima). Il cda ha approvato il bilancio al 30 giugno 2010 e ha convocato per il 27 ottobre l'assemblea degli azionisti in prima convocazione e per il 28 ottobre in seconda. La campagna abbonamenti iniziata il 7 luglio scorso e terminata il 4 settembre ha registrato, alla scadenza, 15.005 abbonamenti sottoscritti per un incasso lordo di 6 milioni e un ricavo netto per 5,2 milioni.
Intanto a Piazza Affari a Milano è nata l'Associazione dei piccoli azionisti della Juventus, una realtà che si propone di essere di stimolo per la società, un interlocutore «serio, qualificato e autorevole» per rilanciare e sostenere il processo di crescita della Juventus, sia dal «punto di vista societario, sia da quello sportivo». «Il nostro desiderio - ha spiegato il presidente e fondatore dell'associazione, Paolo Aicardi - è diventare talmente propositivi e autorevoli da essere ascoltati dai principali azionisti, Exor e Lafico: essere una associazione "per" e mai "contro"». Al 30 giugno scorso, i piccoli azionisti della Vecchia Signora, erano 40mila, titolari di un flottante pari al 32,5 per cento. L'adesione all'associazione, che prevede il versamento di una quota stimata in dieci euro, è aperta a tutte quelle persone fisiche che detengono un quantitativo di azioni inferiore al 2%, con diritto di voto e regolarmente iscritte al libro soci bianconero. (M. Do.)








