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Questo articolo è stato pubblicato il 23 febbraio 2011 alle ore 17:47.
Il direttore generale del Demanio, Maurizio Prato, è pronto a lasciare l'Agenzia cui fa capo il patrimonio statale. Lo ha fatto capire esplicitamente nel corso di un'audizione alla commissione Finanze della Camera sull'applicazione della norma che fa dell'agenzia il conduttore unico degli immobili pubblici. Prato ha fatto notare che era stato chiamato all'agenzia per stare sei mesi e sono passati ormai tre anni. Sembra certo che Prato lasci nel giro di qualche settimana e comunque prima del prossimo maggio, quando compirà 70 anni. A quel punto potrebbe lasciare anche Fintecna, dove è presidente e amministratore delegato.
Spazi e costi degli immobili pubblici
Gli uffici di governo, Corte dei conti, Avvocatura generale e giustizia amministrativa occupano 41 milioni di metri quadri, dei quali 30,9 milioni in immobili di proprietà dello stato e 9,9 milioni in immobili di terzi. Questi ultimi comportano spese per affitti pari a 716 milioni l'anno. Le spese di manutenzione nel primo semestre 2009 sono ammontate a 177,4 milioni, 78,4 per quelle ordinarie e 99 milioni per quelle straordinarie. Nonostante la superficie già in uso, le amministrazioni chiedono in complesso un altro milione (1,08 milioni) di metri quadri di uffici. Due le eccezioni: il ministero dello Sviluppo economico e la Corte dei conti che segnalano di avere rispettivamente il 9,4% e il 19,6% di superficie in eccesso (per complessivi 66mila metri quadri).









