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Questo articolo è stato pubblicato il 03 marzo 2011 alle ore 17:41.

Fini: non voterò sul conflitto di attribuzione - Berlusconi su Ruby: era già maggiorenne (Reuters)Fini: non voterò sul conflitto di attribuzione - Berlusconi su Ruby: era già maggiorenne (Reuters)

La critica al ddl sul processo breve. Basta parlare sempre dei problemi di Berlusconi
Il presidente della Camera è tornato anche a criticare anche il ddl sul processo breve che arriverà in Aula a Montecitorio il prossimo 28 marzo: «È una vergogna una norma transitoria che cancella i processi in corso, togliendo alle parti lese il sacrosanto diritto di vedersi riconosciuto il diritto alla giustizia. È possibile che in questo paese di debba parlare sempre della giustizia e dei problemi di Berlusconi? Berlusconi ha i numeri, ora governi», ha detto la terza carica dello Stato, invitando la maggioranza a discutere, per esempio, del federalismo istituzionale.

È stato un errore consegnare a Berlusconi la destra italiana
Fini non ha mancato di fare qualche considerazione sui propri sbagli. «Se facessi un ragionamento legato all'interesse - ha sottolineato - probabilmente quello che è accaduto nell'ultimo anno e mezzo non sarebbe accaduto perché se siamo arrivati alla condizione in cui siamo è perché ho reputato fosse più giusto fare quello che si credeva necessario e non quello che quello che si credeva utile. A Berlusconi basta dirgli sempre di sì e gli va tutto bene». Bruno Vespa, allora, gli ha fatto notare che negli ultimi sedici anni anche Fini ha detto sempre sì a Berlusconi e il leader di Fli ha risposto: «Ma non avevo mai commesso l'errore di consegnargli la storia della destra italiana...».

Scambio di battute con Vespa: «Lei frequenta Berlusconi»
A un certo punto della registrazione di Porta a Porta è iniziato un duello verbale tra Fini e Vespa. «Il piano per il Sud del governo non ha avuto alcun effetto se non qualche servizio a Porta a porta...». Il conduttore ha replicato replica: «Abbiamo fatto un servizio sul piano per il Sud...». E Fini: «Ho detto qualche, non abbia la coda di paglia». E ancora. Parlando di giustizia il presidente della Camera ha detto: «È noto che lei è molto informato su quel che fa Berlusconi». In un altro frangente: «Dovrebbe chiedere al presidente del Consiglio, che lei frequenta». Pronta la risposta del giornalista: «Io non frequento il presidente del Consiglio». Fini e Vespa non si sono risparmiati battute anche su altri temi. La terza carica dello Stato ha sottolineato: «Io sono contro un modo di fare informazione molto malizioso». Infine quando si è affrontata la questione delle amministrative e di un eventuale no pregiudiziale di Fli ai candidati Pdl, Fini si è prodotto in un educato affondo: «Lei offende la mia intelligenza».

La vicenda Montecarlo
Non è mancato, da parte di Vespa, un accenno alla vicenda della casa di Montecarlo. «Fra qualche giorno si pronuncia in via definitiva la magistratura e ci sarà la parola fine anche a questa storia». E quando Vespa gli ha domandato se ritenesse di essersi spinto troppo avanti nell'aver promesso di dimettersi da presidente della Camera se fosse stato acclarato che l'appartamento fosse di proprietà di suo cognato, Fini ha risposto: «Assolutamente no».

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