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Questo articolo è stato pubblicato il 13 aprile 2011 alle ore 19:58.

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Silvio Berlusconi esclude di volersi ricandidare al governo al termine del suo attuale mandato e indica in Angelino Alfano il suo «successore» alla guida del Pdl e quindi alla premiership per il centrodestra. Nella cena di martedì 12 aprile con la stampa estera, riporta il Wall Street Journal online, il cui corrispondente a Roma ha partecipato all'incontro, Berlusconi si è soffermato sulle prossime elezioni politiche.

«Se ci sarà bisogno di me come padre nobile, sono disponibile. Potrei essere capolista del Pdl, ma non voglio un ruolo operativo», ha puntualizzato il premier. Conferma di quanto dichiarato dal premier anche da parte di John Hooper, corrispondente a Roma del Guardian, presente all'incontro. «Berlusconi», scrive Hooper, «ha detto che non intende correre alle prossime elezioni e ha indicato in Angelino Alfano, il suo quarantenne ministro della Giustizia, la persona a cui affidare il partito».

Le frasi del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, riportate dal Wall Street Journal «sono solo ragionamenti che spesso sulla stampa estera vengono presi come apodittici». Così Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, conversando con i cronisti a Montecitorio, ha precisato il senso delle dichiarazioni attribuite a Berlusconi dal quotidiano statunitense. «Penso che siano cose che Berlusconi ha detto ma sono estrapolate da un discorso più ampio e gli viene data un'enfasi che le fa apparire come affermazioni inequivocabili e non come ragionamenti», ha spiegato il coordinatore del Pdl, Denis Verdini. Lo stesso Verdini ha aggiunto: «Siamo stati invasi da fax, e-mail, telefonate di sostenitori che chiedevano a Berlusconi di "resistere, non andare via"».

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