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Questo articolo è stato pubblicato il 13 dicembre 2011 alle ore 13:50.

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La crisi economica frena l'automobile: 1 italiano su 5 ha ridotto l'uso del proprio veicolo, che si conferma comunque il mezzo preferito per l'83,9% degli spostamenti. Sono soprattutto i giovani ad abbandonare le quattro ruote, ricorrendo più di prima a bus e due ruote; gli over 45 ripiegano sulla bicicletta o una passeggiata. Riscuote un maggiore gradimento il trasporto pubblico, soprattutto in città, ma i passeggeri chiedono corse più frequenti, orari in linea con le esigenze della domanda e contributi economici per biglietti ed abbonamenti. È quanto emerge dal XIX Rapporto Aci-Censis "Automobile 2011" presentato oggi a Roma.

Anche se si usa sempre meno, afferma una nota, l'auto costa sempre di più: 3.278 euro nel 2011 contro i 3.191 del 2010 (+2,7%). Le maggiori voci di spesa sono il carburante (1.530 euro, +2,3%), l'assicurazione (715 euro, +2,9%) e il parcheggio (218 euro, +5,3%). In forte aumento le multe (+18%), frutto di maggiori controlli su strada. La crisi porta a ridurre notevolmente i costi di manutenzione ordinaria (-15,2%), ma questo fa crescere sensibilmente quelli di manutenzione straordinaria (+8,5%).

Tra le spese considerate "superiori al giusto" spiccano la benzina (84% delle risposte), considerata ormai un bene di lusso, e l'assicurazione (67,6% del campione); il 40% degli italiani imputa all'alto costo della rc-auto l'aumento delle truffe assicurative. Il caro-auto - aggiunge il rapporto - favorisce l'interesse verso il car-sharing (il servizio che permette di utilizzare un veicolo su prenotazione, prelevandolo e riconsegnandolo in un parcheggio dedicato): gli utenti sono arrivati a 30mila al mese nel 2011 (+66% in tre anni).

Il Rapporto Aci-Censis fotografa anche il mercato dell'auto, che nel 2011 fa segnare -17% rispetto al 2009, e quello delle due ruote (-26%). La tenuta del mercato dell'usato e il contenimento delle radiazioni comportano un incremento dell'anzianità del parco circolante (9,3 anni).
Per il futuro, però, si prevede un rimbalzo delle immatricolazioni: il 7,4% degli italiani sarebbe disposto ad acquistare un'auto nuova nel 2012, soprattutto se calerà il prezzo dei carburanti e delle polizze assicurative, e si introdurranno forme di incentivazione economica.

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